22 FEBBRAIO 1981 – Il primo gol di Falcao in campionato

LAROMA24.IT (Federico Baranello) – Falcao… basta il nome per far sì che il corpo sia percorso da un brivido. Un brivido fatto di ricordi e di emozioni per quel giocatore che è riuscito a cambiare il destino di una squadra e una città. Una squadra che finalmente impone il proprio gioco, una squadra che sfida i poteri forti del calcio, che sfida il “vento del nord”. 

Il “Divino” giunge a Roma il 10 agosto 1980, osannato da cinquemila tifosi. Il 14 settembre l’esordio in campionato a Como (0-1). Tre giorni dopo l’esordio in Coppa delle Coppe nella gara all’Olimpico contro il Carl Zeiss Jena, vinta 3-0. Proprio in quest’occasione segna il suo primo gol. Un gol splendido subito dopo aver controllato il pallone di petto in elevazione. Un gesto atletico e tecnico perfetto da meritare la copertina del suo “Manuale del Calcio”.

In campionato però rimane a digiuno per molte giornate. Finalmente arriva il 22 febbraio 1981 quando all’Olimpico scende il BolognaLa squadra giallorossa è prima in classifica a 23 punti, seguita da Inter con 22 e Juventus da 21. In una sorta di “Complesso dell’Olimpico” non riesce a vincere in casa dal 21 Dicembre precedente (4-1 con l’Ascoli), pareggiando le tre partite successive tra le mura domestiche.

La Roma si presenta con la seconda maglia, quella bianca, spesso utilizzata anche nelle partite casalinghe, la classica “Playground” con la coccarda tricolore per la vittoria in Coppa Italia a sinistra, dalla parte del cuore. Una squadra rimaneggiata e decimata per la squalifica di Ancelotti. Ma anche per la “thailandese” che colpisce buona parte della squadra, come anche Pruzzo, Giovannelli e Bonetti che vengono comunque schierati in campo. Il Bologna si rende pericoloso ma proprio mentre sembrava tutto virare verso il classico peggio “la Roma passava in vantaggio (29’), Giovannelli serviva sulla sinistra Scarnecchia che scattava e, in piena velocità, traversava sotto porta cogliendo in controtempo Boschin e la difesa rossoblù: Falcao, al volo, arpionava di sinistro e insaccava. Un’azione da manuale, un gol splendido, il primo in campionato dell’asso brasiliano che andava a raccogliere l’ovazione dei tifosi della curva nord” (Cit. La Stampa, 23 febbraio 1981).

Segue l’esultanza classica di Falcao: corsa e salto agitando il braccio a pugno chiuso. Sembra quasi voglia gettarlo lontano. Ogni gol di Falcao, anche il più banale, è sempre condito da quell’eleganza che lo fa diventare unico, fantastico. Falcao ha segnato un altro gol da imbalsamare, è soltanto il secondo da che sta in Italia, per quel che riguarda incontri seri (il primo fu contro i tedeschi dell’Est in Coppa delle Coppe), ma la dinamica del suo gol inflitto ai bolognesi è stata così perentoria da valere per una statua di Fidia” (La Stampa Sera, G. P. Ormezzano, 23 febbraio 1981).

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