26 APRILE 1942: Venezia-Roma 0-1. Il gol di Amadei e il rigore parato da Masetti emanano profumi di Tricolore

LAROMA24.IT (Federico Baranello) – “La Roma e il Torino si trovano ormai ai ferri corti. La Roma maestra di accortezza tattica controlla assiduamente il Venezia e lo fulmina in contrattacco: 1 a 0. Il gol segnato da Amadei al 17’ della ripresa – Nel primo tempo Masetti neutralizza splendidamente un rigore di Alberti ed effettua altre due parate da campione” (Cit. Il Littoriale, 27 aprile 1942).

Le righe sopra citate costituiscono l’articolo di apertura del quotidiano Il Littoriale il giorno successivo la gara della Roma nel pantano della laguna veneta. E’ quindi la prima notizia che i lettori “avvistano” dopo aver consegnato all’edicolante i 30 centesimi necessari per entrare in possesso di una copia. Poche righe ma dicono praticamente tutto. Raccontano della speranza dei sostenitori del sodalizio giallorosso di poter raggiungere quello scudetto tanto sognato e mai sceso a queste latitudini. Raccontano di come Roma e Torino, ma anche il Venezia stesso, stiano dando vita a un torneo emozionante: mancano sette giornate e il Torino ha 32 punti, la Roma 31 e il Venezia 28. Una sconfitta o anche solo un pareggio voleva dire, molto probabilmente, rinunciare al sogno. Il titolo sopra citato racconta di una tattica molto accorta. A conferma di ciò Vittorio Pozzo, l’allenatore capace di portare l’Italia per ben due volte sul gradino più alto del mondo, sulle colonne del quotidiano “La Stampa” scrive, riferendosi alla squadra capitolina, che “avendo già sempre tenuto la testa sul collo più dell’avversario, finiva per porre decisamente il freno all’attacco veneziano, senza pericolo di sorprese, e per lanciare la propria linea a contrattacchi uno più pericoloso dell’altro”. E proprio grazie a questi contrattacchi che i giallorossi gonfiano la rete avversaria. E’ il 17’ della ripresa quando, dopo un lungo assedio dei padroni di casa al quale i capitolini rispondono con grande fermezza con “la testa sul collo più dell’avversario”, da uno scambio Coscia-Pantò sulla sinistra nasce il cross verso “Er Fornaretto” Amadei che da due passi insacca agevolmente anticipando tutto e tutti. Ma non ci dobbiamo dimenticare di quanto avvenuto nel primo tempo. Al 22’ l’arbitro concede un rigore ai padroni di casa per fallo di mano di Andreoli. Sul dischetto va uno specialista, Alberti. Masetti, che studia gli avversari leggendo le cronache dei giornali e prendendone buona nota, “quando il piede dell’avversario venne a contatto con la sfera, egli saltò un metro a destra giungendo in tempo, allungando e mani e corpo, a deviare la stangata in angolo” (Cit. Il Littoriale, 27 aprile 1942). Sul finale del primo tempo Masetti si renderà protagonista di due ulteriori parate fenomenali su Arienti e su Mazzola: il miglior uomo in campo, è stato senza alcun dubbio, Masetti. Parola di Vittorio Pozzo.

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