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Gli Eroi del Collezionismo

Bologna, tradizione di famiglia. La collezione di Valerio Tassoni

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IOGIOCOPULITO.IT (Federico Baranello) – 10 ottobre 1976, allo Stadio Dall’Ara va in scena l’incontro Bologna – Torino valevole per la seconda giornata di Serie A. Una giornata amara per i tifosi Felsinei che vedono soccombere la propria squadra con un pesante 0-3 con gol di Graziani, doppietta, e Garritano. Sugli spalti è presente un neonato, Valerio, venuto alla luce da nemmeno un mese. Chissà quanto il Sig. Adriano, papà di Valerio, avrà atteso e sognato quel giorno: la prima volta allo stadio con il proprio figlio a vedere la squadra del “Cuore”. Valerio è inconsapevole e non si rende conto ovviamente, ma qualcosa quel giorno deve essere rimasto in lui, chissà. Crescendo si appassiona allo sport in generale, oltre che al calcio, e Bologna è un palcoscenico che offre molto da questo punto di vista. Dovunque c’è da incitare il nome di Bologna Valerio è presente: Basket, Pallavolo, Calcio, Rugby, Football Americano, Baseball, Pugilato e Hockey. Valerio Tassoni oggi è un quarantenne, si occupa di abbigliamento e ama lo sport. “E’ da quando ho nove anni che conservo i biglietti delle manifestazioni a cui assisto, qualsiasi tipo di evento, anche il cinema. Anzi su quest’ultimi addirittura da bambino scrivevo il titolo del film sul retro per ricordarmene. Poi ho iniziato ad appassionarmi al calcio e al Bologna in modo davvero importante. La passione per il Bologna, e per Bologna, mi arriva sia da mio padre sia da mio nonno Fernando”, ci racconta.

La collezione di Valerio oggi si compone di “pezzi” straordinari come alcuni abbonamenti rarissimi, unici potremmo dire. Sono abbonamenti che ripercorrono la storia del Bologna Football Club 1909 dagli anni ’20 sino ai nostri giorni. Fa bella mostra di se anche un biglietto “Invito” nuovo, non utilizzato, risalente tra il 1921 e il 1927. Non può mancare quello della stagione dello Scudetto del 1963/64. Molto bello, anche se più recente ovviamente, quello della stagione 1988/89: a libretto, con i tagliandi da staccare e il Dall’Ara sul frontespizio.

“In casa ho una stanza dedicata al collezionismo: sciarpe, faldoni e scatole per contenere quanto raccolto in tanti anni. Ho anche su un treppiede il quotidiano dello scudetto vinto a Roma nello spareggio del 1964, bello e incorniciato”.

“Il mio grande amore sono i biglietti”, ci dice con particolare enfasi Valerio, “Ne ho a partire dagli anni ’30”. Sono biglietti davvero rari e particolarissimi, come quello dello spareggio-scudetto del 1963/64: “Un biglietto autografato da Janich, bellissimo. Un campionato avvincente e spettacolare che terminò, per la prima ed unica volta nella storia del girone unico, con lo spareggio tra il Bologna del grande Fulvio Bernardini contro la Grande Inter di Herrera”.

Per i biglietti ho fatto di tutto; mi ricordo quando presi un permesso da lavoro per andare a vedere Bologna – Sporting Lisbona, Coppa UEFA 1998/99, si giocava alle 16. Finita la partita, insieme ad un mio carissimo amico, andammo poi al “Tardini” per Parma – Fenerbahce, inizio 20,45. Da lì, terminata la gara, puntammo poi verso Firenze dove avevamo appuntamento con un altro collezionista per fare uno scambio. Tornammo a Bologna verso le quattro di notte ma con oltre 400 biglietti da poter scambiare. Ricordo anche quando andai a Bucarest, era il 25 Luglio del ’98, per National Bucarest – Bologna. Perdemmo 1-3 ma ci qualificammo grazie allo 0-2 dell’andata. Il biglietto costava pochissimo allora mi avvicinai al botteghino e ne chiesi trenta. L’uomo che era dall’altra parte mi guardava male, malissimo. Cercava di capire dove fossero gli altri ventinove ma non vedendo nessuno non riusciva a capire la mia richiesta. Gli spiegai che ero appunto un collezionista e che gli altri li avrei utilizzati per scambiare. Ma lui non riusciva a capire. Alla fine si convinse, gli diedi i soldi e lui mi diede i biglietti. Il tutto sotto un sole cocente, c’erano 41 gradi, fu un’estate record per il caldo. Tornavo dalla trasferta in Romania con trenta biglietti difficili da trovare e pronti per essere scambiati. Tutto ciò è follia? Pazzia? Può darsi. Ma io sono felice così. Questa passione non è mai scemata anzi, se vogliamo è addirittura aumentata. Purtroppo negli ultimi anni gli dedico molto meno tempo per via degli impegni relativi alla famiglia e al lavoro, che ovviamente hanno la priorità”.

Affascinanti i biglietti relativi alle partite giocate all’estero da parte del Bologna contro il West Bromwich Albion nel ‘67 in Coppa delle Fiere, oppure quelli di Coppa delle Coppe del 1970 contro il Vorwarts Berlin e contro il Manchester City.  “Il biglietto con il Vorwarts Berliner è tra quelli a cui tengo di più, è tra i più rari”, ci confida Valerio, “Ricordo di essermelo aggiudicato in un’asta su Ebay che scadeva alle 3,30 di notte, l’ho anche pagato parecchio ad essere sinceri. Sono tanti i biglietti che cerco ancora, ovviamente tutti quelli relativi al periodo dei Pionieri, ormai sempre più rari. Ma ce ne sono un paio in particolare che mi piacerebbe avere. Trattasi dei biglietti delle partite di Mitropa Cup che il Bologna giocò nell’1988/89 a Modena contro il Ferencvaros e a Bologna contro il Banik Ostrava. Ecco mi piacerebbe tantissimo trovare quei biglietti, ma non credo esistano. Probabilmente sono stati utilizzati i tagliandi “Riserva” o “Dotazione” (per i non esperti sono quei biglietti che venivano utilizzati senza la dicitura della partita, ma erano validi per ogni occasione).”

 

“Il collezionismo è cambiato molto negli ultimi anni, in alcuni momenti credo addirittura che siamo in una situazione di lenta agonia. Poi succede che trovi qualcosa di nuovo e allora sembra tutto immutato. Certo l’avvento di internet porta con se la possibilità di poter arrivare dove non si sarebbe mai potuto arrivare. In precedenza, per fare uno scambio magari all’estero, passavano due o tre mesi. Ora ci si mandano le liste per email e poi le foto anche su Whatsapp e il gioco è fatto. Io mi diverto molto di più nei mercatini ora: arrivo e comincio a scartabellare e rovistare in cose che non centrano nulla e poi magari compare il pezzo bello o raro. Questi sono casi sporadici ma che donano una sensazione senza eguali. Per me collezionare è un piacere unico e per questa passione devo dire che non ho mai dovuto rinunciare a nulla. Anzi si, a qualcosa ho rinunciato: al sonno! Nottate intere a preparare o a spuntare liste, catalogare, archiviare, scrivere lettere. A proposito di lettere inviate, negli anni novanta cominciai anche a scrivere direttamente alle società di calcio chiedendo loro di inviarmi i biglietti delle partite, spiegando appunto di essere un collezionista. Qualche società me li ha mandati, insieme anche ad altri gadget. Avrò oltre duecento lettere ricevute dai Club di tutta Europa. In Italia solo una società mi ha risposto, l’Empoli. Questo la dice lunga sulla differenza culturale in questo ambito tra l’Italia e il resto d’Europa. Ma questo lo aggiungiamo noi.

Come nostro solito, ringraziamo Valerio per averci fatto “vivere” parte della sua splendida collezione e per averci fatto entrare nel suo mondo denso di passione. Pur consci che non abbiamo di certo visto tutto, crediamo di aver visto molto… ma non facciamo in tempo a pensarlo che ci rendiamo conto di aver sbagliato. Proprio mentre ci congediamo Valerio ci dice: “Dimenticavo, colleziono anche un biglietto per ogni rappresentativa Nazionale di calcio, uno per ogni paese del mondo”. Beh questo francamente non ce lo aspettavamo.

 

 

 

 

Classe ’68, appassionato di un calcio che non c’è più. Collezionista e Giornalista, emozionato e passionale. Ideatore de GliEroidelCalcio.com. Un figlio con il quale condivide le proprie passioni. Un buon vino e un sigaro, con la compagn(i)a giusta, per riempirsi il Cuore.

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Gli Eroi del Collezionismo

FIGURINE FOREVER la 2^ edizione a Bologna

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GLIEROIDELCALCIO.COM – Domani 12 gennaio a Bologna torna “Figurine Forever”, la manifestazione giunta alla sua seconda edizione. L’appuntamento per gli appassionati delle figurine è presso il grande spazio dell’Estragon Club, al Parco Nord. Lo scorso anno l’edizione fu caratterizzata, e non poteva essere diversamente, dai mondiali di calcio, mentre quest’anno il calcio sudamericano e la Panini d’oltreoceano sono i protagonisti.

Abbiamo raggiunto Gianni Bellini, il più grande collezionista al mondo di figurine dedicate al calcio e ideatore, insieme a Emiliano Nanni, di Figurine Forever:

“In primis è un’occasione per incontrarsi”, esordisce ai nostri microfoni Gianni Bellini, “…incontrarsi mentre intorno c’è una mostra, un mercatino, un luogo per scambiare i doppioni ma anche la possibilità di giocare a Subbuteo. La mostra riguarda gli album Panini dedicati alla Copa America, ma si potranno ammirare anche album dei vari campionati dei paesi latinoamericani come Brasile, Argentina, Cile, Messico, Uruguay, Perù, ecc., tutti provenienti dalla mia collezione. Ci sarà anche una parte dedicata al calcio femminile e in particolare alle Azzurre, qualificate ai mondiali di Francia 2019. Sarà poi presente un’Area espositori composta dai migliori professionisti del settore oltre ad una parte dedicata al libero scambio tra collezionisti di figurine e cards nuovi o del passato, non solo calcistici. Inoltre, la grande novità di questa edizione di Figurine Forever, ci sarà l’area dimostrativa Subbuteo che, grazie alla collaborazione con Bologna Tigers, permetterà di apprezzare durante tutta la giornata la magia di questo gioco con partite ed esibizioni del club felsineo. Alle ore 11:30 avrà inizio un talk show condotto da Giorgio Comaschi, che vede tra i partecipanti gli ex calciatori Eraldo Pecci e Franco Colomba, l’attore Andrea Santonastaso e Carlo Alberto Cenacchi autore del libro ENEAS. Insomma un fitto programma per una giornata speriamo indimenticabile”.

Gianni è davvero emozionato e preso dall’evento e ci tiene a farci una precisazione: “Questa manifestazione è nata intorno ad un tavolo di un Bar e piano piano sta diventando importante. Come importante è la collaborazione con l’Istituto Ramazzini, infatti l’intero ricavato della giornata sarà devoluto alla ricerca e alla prevenzione del cancro. Venite, divertiamoci e facciamo anche un’opera buona. Mi sembra giusto”.

Allora se domani siete a Bologna…

Grazie Gianni

 

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A Ostia arriva il “Viaggio con la storia del calcio”

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GLIEROIDELCALCIO.COM (Federico Baranello) – Dal 12 di Gennaio a Ostia, presso il Litus Roma Hostel, avrà luogo la mostra itinerante denominata “Viaggio con la storia del calcio”. Il percorso, giunto alla tredicesima tappa, è un’esposizione di cimeli della storia dei Mondiali dal 1930 ad oggi, dove è possibile “incontrare” le maglie dei campioni del passato che consentiranno di ripercorrere oltre novant’anni di storia del calcio nazionale e internazionale. Tra gli oggetti esposti, oltre duemila reliquie, è possibile ammirare il pallone usato in Scozia-Inghilterra del 1872, prima partita internazionale giocata, i palloni e gli scarpini utilizzati nel primo Mondiale di calcio del 1930 oltre le maglie autentiche di “Campioni senza tempo” quali Cruijff, Maradona, Pelé e Falcao. Tutto il materiale esposto racconterà, come già accaduto nelle altre sedi dove la mostra ha fatto tappa, la storia del calcio ma anche quella del “Bel Paese”. La mostra sarà inaugurata il 12 gennaio alle ore 11,00 alla presenza del Presidente Nazionale Aics Bruno Molea, del Presidente del X Municipio Giuliana Di Pillo e dall’Assessore allo Sport e cultura Silvana Denicolò e resterà aperta sino a domenica 27 gennaio. Inoltre per l’occasione la mostra vedrà ulteriori due sezioni dedicate alla Lazio e alla Roma grazie alla collaborazione di Lazio 100 e all’Unione Tifosi Romanisti che esporranno ulteriori cimeli delle due compagini romane.

 

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Gli Eroi del Collezionismo

“Football Memorabilia”: Internet Live il 13 Dicembre. Giulio Filippo Bolaffi, A.D. dell’omonima casa d’aste, racconta la terza vendita all’incanto in questo settore

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GLIEROIDELCALCIO.COM (Federico Baranello) – Anche quest’anno, il terzo di seguito, i collezionisti, gli appassionati di calcio e della sua storia, i tifosi ma anche “semplici” investitori, avranno la loro asta dedicata ai cimeli del calcio sul sito Astebolaffi.it. Infatti, la famosa e prestigiosa casa d’aste decide di investire ancora, e in maniera più convinta e decisa, nella memorabilia del gioco più bello del mondo. Il calcio, che muove interessi e sentimenti, si conferma ancora una strada che la casa d’aste ha intenzione di continuare a percorrere e esplorare. Un viaggio che cerchiamo di capire e scoprire con l’Amministratore Delegato, nonché Presidente, della stessa casa organizzatrice della vendita all’incanto, Giulio Filippo Bolaffi.

“Questa terza asta è un logico proseguimento del cammino intrapreso tre anni or sono” ci dice Bolaffi, “Nella prima ci ritrovammo a sfruttare alcune circostanze contingenti che ci avevano portato, ai margini di una trattativa molto diversa, allo Statuto di fondazione del Milan del 1900. Riuscimmo a predisporre la prima vendita all’incanto del genere in Italia ma con pochi “pezzi” tra cui, oltre al già citato Statuto, la maglia di Gigi Riva dello storico scudetto sardo, la maglia di Zoff della stagione 1977/78. L’asta, che comunque fu un gran successo, conteneva una ventina di lotti circa: andarono tutti venduti. A quel punto ci abbiamo creduto e abbiamo pensato di continuare con la seconda asta lo scorso anno: 83 lotti, tra cui una collezione di gagliardetti appartenuti all’arbitro Daniele Tombolini, la maglia di Saadi Gheddafi, figlio del dittatore libico, alcune maglie appartenute ad Andrea Agostinelli, ex giocatore della Lazio e non solo, tra cui una maglia di Maradona. Inoltre anche la maglia di Riva dei “Mondiali” del 1974 e i guanti di Dino Zoff utilizzati durante il Mundial vincente di Spagna ’82, oltre alla splendida maglia del Brasile di Pelè indossata nel 1971. Insomma fu qualcosa di più strutturato rispetto alla prima. L’asta attuale, come poc’anzi detto, è l’asta del consolidamento, delle certezze ma anche delle speranze. Un campo in cui abbiamo investito creando un apposito dipartimento strutturato e con un responsabile. Insomma una sola asta annuale, al momento, ma scadenzata e nota al mercato e per la quale si lavora costantemente. Pian piano ci stiamo creando la nostra autorevolezza in questo settore e le persone ci contattano sempre più per affidarci le loro collezioni. Abbiamo infatti valutato nel corso di quest’ultimo anno molti più oggetti. Ovviamente, come anche negli altri settori, abbiamo svolto una cernita importante scartando oggetti non degni o di dubbia provenienza, oppure perché abbiamo ritenuto che non avessero “dignità collezionistica” o semplicemente erano rovinati o danneggiati. Insomma noi eseguiamo costantemente delle valutazioni in ambito qualità e autenticità. Poi capita anche che gli oggetti rispettino tutti gli standard da noi ritenuti imprescindibili ma semplicemente poi non si trovano gli accordi con i relativi proprietari. In questa asta proponiamo oltre 200 lotti composti da una grande varietà di oggetti”. Qui la voce di Filippo Bolaffi assume un tono pregno di soddisfazione…Abbiamo tra i nostri lotti il contratto, il primo da professionista, di un giovanissimo Boniperti, ceduto alla società F.C. Juventus dal club dilettantistico A.C. Momo, con le firme autografe del giocatore, dei rappresentanti dei due club e della F.I.G.C. Il contratto presenta due curiosi errori di battitura, uno sul nome di battesimo, Gianpiero anziché Giampiero, e l’altro sulla data di nascita, 14 luglio, anziché 4 luglio. Un documento che definirei romantico, di un calcio ormai purtroppo troppo lontano. Inoltre è presente anche una pittura ad olio di Gigi Meroni, grande genio calcistico del Torino. Il calciatore era famoso per la sua eccentricità fuori dal campo espressa anche con la pittura. Il quadro viene venduto accompagnato da numerose fotografie di Meroni nella sua vita privata e non, tra cui una con la sua famosa “gallina da passeggio”. Inoltre abbiamo importanti “pezzi” della Juventus anni ‘80 come la maglia di Michael Laudrup nella rara versione gialloblu, la maglia indossata da Gaetano Scirea nella stagione 1985/86 e la maglia di Platini della stagione 1984-85. Siamo poi entrati in possesso di una selezione di maglie del giocatore degli anni ‘60 Mario Trebbi, come quella del Benfica indossata dal difensore Raul Machado durante la finale della Coppa dei Campioni 1962-63 contro il Milan e scambiata proprio con Trebbi a fine gara. Un pezzo da Museo. Stessa provenienza per la maglia Crylor della Società Sportiva Monza 1912, rossa con banda bianca verticale e stemma del club, indossata da Mario Trebbi durante le stagioni 1969-73. Inoltre anche la seconda maglia del Napoli indossata da Maradona, nell’unica volta della sua carriera in cui giocò con il numero 9, avendo in quell’occasione ceduto la sua 10 all’erede designato, un giovanissimo Gianfranco Zola. Presenti anche altri cimeli quali fotografie autografate, programmi ufficiali e svariate maglie delle nazionali, tra cui alcune dell’Italia come quella di Albertosi”.

Insomma pezzi importanti, esclusivi che donano prestigio alla casa Bolaffi. Un’asta che ancora non muove i volumi di quelle in altri settori, ma …” l’asta fa parlare molto di se”, continua l’A.D., “anche se non è la più importante al momento in termini economici. È proprio questa la differenza con altre aste più consolidate, il calcio ha una cassa di risonanza enorme, riesce a far parlare di se in modo importante. Anche in azienda si respira un’aria diversa perché si entra in contatto con degli oggetti, come le maglie ad esempio, che suscitano a tutti delle emozioni, anche se non sei un collezionista. Inoltre anche in azienda capita di incontrare persone più o meno note nell’ambito del mondo del calcio e questo rende il settore e questa asta più “sexy” di altre. Non a caso anche le richieste di interviste si moltiplicano in questo periodo”. Poi una precisazione: “Il calcio si conferma come un mercato in cui vogliamo dire la nostra. Un mercato ancora poco conosciuto ma che crediamo possa crescere. E la crescita passa anche attraverso una “educazione all’asta”, perché si tratta di una modalità molto diversa dalle altre”.  

Ora non ci resta che attendere il 13 Dicembre. Manca poco.

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Qui puoi trovare il catalogo completo dell’asta

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