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Gli Eroi del Collezionismo

Alessandro Lancellotti: quando il Calcio è Musica per le nostre orecchie

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IOGIOCOPULITO.IT (Federico Baranello) – “Diciotto canzoni per diciotto squadre di calcio sono state presentate questa sera al teatro “Ariston”, affollato di tifosi, dirigenti sportivi e calciatori, da alcuni dei più noti cantanti italiani, con l’accompagnamento dell’orchestra De Martino. Era la finale del concorso “Una canzone per la vostra squadra”; lanciato dall’organizzatore degli ultimi festival sanremesi, Gianni Ravera, fra tutti gli sportivi italiani”. Così recita “La Stampa” del 24 marzo 1964, a pochi giorni dalla conclusione del più noto Festival della Canzone Italiana tenutosi, ovviamente, sempre a Sanremo. Pubblico quindi delle grandi occasioni per la rassegna canora della canzone sportiva, un pubblico appassionato come appassionato è Alessandro Lancellotti collezionista di questo tipo di vinili riguardanti gli “Inni” delle squadre di calcio.

Alessandro è di Vicenza ha trentacinque anni per 199 cm di altezza. Laureato in Scienze Storiche a Padova ora segue Demo Etno Antropologia a Venezia. Nel frattempo gestisce un Bed & Breakfast e collabora con “Radio Vicenza” dove cura una rubrica sulla storia del calcio e presenta gli avversari di turno del Lanerossi rifacendosi ai precedenti storici. Se tutto ciò non bastasse, è anche un grandissimo conoscitore della storia militare. Alessandro, da ragazzo, ha giocato “tra i pali” e questa passione per il calcio l’ha portato a studiare le sue storie, anche quelle più particolari e sconosciute ai più. Potremmo ascoltarlo per ore su tantissimi argomenti ma decidiamo di farci raccontare “solo” la sua passione per i vinili relativi alle squadre di calcio. Senza dimenticare che possiede anche oltre 1.000 libri con i quali ha ricostruito la storia delle sponsorizzazioni e dei fornitori sportivi nel mondo del calcio dal 1962 a oggi. Insomma siamo di fronte ad una “Enciclopedia del Calcio”.

Come nasce la passione per i vinili?Quando ero ragazzino utilizzavo il giradischi di mia nonna, un vecchio modello della Grundig. Ci ascoltavo i dischi di Goldrake e Jeeg Robot, ma anche Simon And Garfunkel e la famosa The Sound Of Silence, colonna sonora del Laureato. Sono sempre stato un appassionato della musica e del calcio, inevitabile quindi che i vinili relativi alle società calcistiche finissero per attirare la mia attenzione”. Alessandro è un fiume in piena quando racconta le sue passioni, la storia e la musica…e il suo Lanerossi Vicenza: “Nel 1964 ci fu un concorso, a Sanremo, dedicato alle canzoni per le squadre di calcio e a cantare quella dedicata al Vicenza, dal titolo Forza, Forza Lanerossi, fu il Quartetto Radar. Era un quartetto vocale con uno stile molto simile a quello del più famoso e conosciuto Quartetto Cetra. Al quartetto sul palco dell’Ariston si aggiunse una voce femminile vicentina: Flo Sandon’s, pseudonimo di Mammola Sandòn. La cantante ebbe una grandissima carriera, nota soprattutto per aver cantato per la prima volta nel 1952 “Non dimenticar” doppiando il canto di Silvana Mangano nel film “Anna” di Alberto Lattuada, dove recitarono anche Raf Vallone e Vittorio Gassman. Il disco superò il milione di copie vendute, un successo enorme. Flo Sandon’s vinse anche il festival di Sanremo nel 1953. A lei e al marito va anche il merito di aver scoperto Mina. Fu proprio Mammola Sandòn, tifosa del Lanerossi dell’epoca a convincere il Quartetto ad interpretare una canzone metà in dialetto e metà in italiano. Altro disco storico è quello relativo all’ulteriore inno del Vicenza, tra i più vecchi in assoluto risale infatti alla fine degli anni ’50, l’Inno Biancorosso cantato da Franco Barbieri con il complesso i Calabroni, molto bello…Noi siamo biancorossi tifosi del Vicenza, amiam’ la nostra squadra che ci darà speranza, se anche qualche volta fortuna non avrà, sempre nel nostro Cuore la squadra rimarrà”.

“In collezione ora ho oltre 600 vinili, italiani ed esteri, tutti catalogati. Li tengo nella libreria, tra i libri” … storia e musica viaggiano di pari passo. “Oltre agli inni si possono trovare una serie di vinili che sono dei veri e propri documentari, per opera di mostri sacri come Ezio Luzzi e Sandro Ciotti. In queste raccolte, in formato 33 giri, si racconta la storia delle società di calcio e sono accompagnati da un vero e proprio libro denso di fotografie e dati statistici”. Opere d’arte aggiungiamo noi.

“Per recuperare i vinili scandaglio tutti i mercatini della zona e non solo, oltre a Ebay ovviamente. Ce ne sono alcuni molto difficili da trovare, in generale i più rari sono quelli delle squadre minori, prodotti con una tiratura più limitata. In particolare, secondo me, quelli del Latina, del Campobasso, ma anche quello del Casale sono davvero più unici che rari. Poi ci sono quelli che ancora non ho trovato, che sto cercando. Un aneddoto: sapevo dell’esistenza di due vinili uno della Roma e uno della Lazio, voci di Robertino e Aura D’Angelo. Ho contattato la casa discografica, la Carosello Records, per avere almeno delle foto di quei dischi. Sono stati gentilissimi e in un paio di giorni ho ricevuto le scannerizzazioni. Ora almeno so cosa devo cercare”.

E i prezzi?Non ho mai speso cifre folli, pur confessando che alcuni li ho pagati 100 euro. Sono davvero pochi quelli così rari che raggiungono queste cifre e comunque non sono mai andato oltre”.

Davvero una bellissima esperienza aver vissuto questi momenti con Alessandro. Ci ha portato indietro nel tempo parlandoci dall’alto della sua grandissima conoscenza, e dei suoi 199 cm, anche delle sigle di programmi come la Domenica Sportiva: Pop Corn dei La Strana Società colonna sonora della stagione 1972-73 o Winning the West dei Buddy Rich Big Band colonna sonora dal 1973 al 1976, passando per Taste of Honey di Herb Alpert & The Tijuana Brass utilizzato per la sigla della trasmissione Tutto il Calcio Minuto per Minuto per poi arrivare a Pancho di Jack Trombey sigla di 90° Minuto. Motivi che tutti conosciamo, che abbiamo fischiettato, ma di cui spesso non sappiamo nulla di più.

Proprio questa estate France Football ha stilato una classifica degli inni più belli delle squadre di calcio. In prima posizione “You’ll never walk alone”, Liverpool. Al secondo posto c’è “Roma Roma Roma”, il famosissimo inno della compagine giallorossa di Antonello Venditti. E all’ottavo posto una sorpresa: l’inno della Cavese, “Dale Cavese”. Chiediamo ad Alessandro: quali sono i tuoi inni preferiti oltre a quelli del Vicenza? “Sicuramente l’inno del Voghera in ambito nazionale, mentre all’estero direi Cardiff City Superstar”. Parola di Alessandro Lancellotti. Dove ascoltarli? Sulla sua pagina Facebook: Music e Football Records.

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Classe ’68, appassionato di un calcio che non c’è più. Collezionista e Giornalista, emozionato e passionale. Ideatore de GliEroidelCalcio.com. Un figlio con il quale condivide le proprie passioni. Un buon vino e un sigaro, con la compagn(i)a giusta, per riempirsi il Cuore.

Gli Eroi del Collezionismo

FIGURINE FOREVER la 2^ edizione a Bologna

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GLIEROIDELCALCIO.COM – Domani 12 gennaio a Bologna torna “Figurine Forever”, la manifestazione giunta alla sua seconda edizione. L’appuntamento per gli appassionati delle figurine è presso il grande spazio dell’Estragon Club, al Parco Nord. Lo scorso anno l’edizione fu caratterizzata, e non poteva essere diversamente, dai mondiali di calcio, mentre quest’anno il calcio sudamericano e la Panini d’oltreoceano sono i protagonisti.

Abbiamo raggiunto Gianni Bellini, il più grande collezionista al mondo di figurine dedicate al calcio e ideatore, insieme a Emiliano Nanni, di Figurine Forever:

“In primis è un’occasione per incontrarsi”, esordisce ai nostri microfoni Gianni Bellini, “…incontrarsi mentre intorno c’è una mostra, un mercatino, un luogo per scambiare i doppioni ma anche la possibilità di giocare a Subbuteo. La mostra riguarda gli album Panini dedicati alla Copa America, ma si potranno ammirare anche album dei vari campionati dei paesi latinoamericani come Brasile, Argentina, Cile, Messico, Uruguay, Perù, ecc., tutti provenienti dalla mia collezione. Ci sarà anche una parte dedicata al calcio femminile e in particolare alle Azzurre, qualificate ai mondiali di Francia 2019. Sarà poi presente un’Area espositori composta dai migliori professionisti del settore oltre ad una parte dedicata al libero scambio tra collezionisti di figurine e cards nuovi o del passato, non solo calcistici. Inoltre, la grande novità di questa edizione di Figurine Forever, ci sarà l’area dimostrativa Subbuteo che, grazie alla collaborazione con Bologna Tigers, permetterà di apprezzare durante tutta la giornata la magia di questo gioco con partite ed esibizioni del club felsineo. Alle ore 11:30 avrà inizio un talk show condotto da Giorgio Comaschi, che vede tra i partecipanti gli ex calciatori Eraldo Pecci e Franco Colomba, l’attore Andrea Santonastaso e Carlo Alberto Cenacchi autore del libro ENEAS. Insomma un fitto programma per una giornata speriamo indimenticabile”.

Gianni è davvero emozionato e preso dall’evento e ci tiene a farci una precisazione: “Questa manifestazione è nata intorno ad un tavolo di un Bar e piano piano sta diventando importante. Come importante è la collaborazione con l’Istituto Ramazzini, infatti l’intero ricavato della giornata sarà devoluto alla ricerca e alla prevenzione del cancro. Venite, divertiamoci e facciamo anche un’opera buona. Mi sembra giusto”.

Allora se domani siete a Bologna…

Grazie Gianni

 

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A Ostia arriva il “Viaggio con la storia del calcio”

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GLIEROIDELCALCIO.COM (Federico Baranello) – Dal 12 di Gennaio a Ostia, presso il Litus Roma Hostel, avrà luogo la mostra itinerante denominata “Viaggio con la storia del calcio”. Il percorso, giunto alla tredicesima tappa, è un’esposizione di cimeli della storia dei Mondiali dal 1930 ad oggi, dove è possibile “incontrare” le maglie dei campioni del passato che consentiranno di ripercorrere oltre novant’anni di storia del calcio nazionale e internazionale. Tra gli oggetti esposti, oltre duemila reliquie, è possibile ammirare il pallone usato in Scozia-Inghilterra del 1872, prima partita internazionale giocata, i palloni e gli scarpini utilizzati nel primo Mondiale di calcio del 1930 oltre le maglie autentiche di “Campioni senza tempo” quali Cruijff, Maradona, Pelé e Falcao. Tutto il materiale esposto racconterà, come già accaduto nelle altre sedi dove la mostra ha fatto tappa, la storia del calcio ma anche quella del “Bel Paese”. La mostra sarà inaugurata il 12 gennaio alle ore 11,00 alla presenza del Presidente Nazionale Aics Bruno Molea, del Presidente del X Municipio Giuliana Di Pillo e dall’Assessore allo Sport e cultura Silvana Denicolò e resterà aperta sino a domenica 27 gennaio. Inoltre per l’occasione la mostra vedrà ulteriori due sezioni dedicate alla Lazio e alla Roma grazie alla collaborazione di Lazio 100 e all’Unione Tifosi Romanisti che esporranno ulteriori cimeli delle due compagini romane.

 

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“Football Memorabilia”: Internet Live il 13 Dicembre. Giulio Filippo Bolaffi, A.D. dell’omonima casa d’aste, racconta la terza vendita all’incanto in questo settore

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GLIEROIDELCALCIO.COM (Federico Baranello) – Anche quest’anno, il terzo di seguito, i collezionisti, gli appassionati di calcio e della sua storia, i tifosi ma anche “semplici” investitori, avranno la loro asta dedicata ai cimeli del calcio sul sito Astebolaffi.it. Infatti, la famosa e prestigiosa casa d’aste decide di investire ancora, e in maniera più convinta e decisa, nella memorabilia del gioco più bello del mondo. Il calcio, che muove interessi e sentimenti, si conferma ancora una strada che la casa d’aste ha intenzione di continuare a percorrere e esplorare. Un viaggio che cerchiamo di capire e scoprire con l’Amministratore Delegato, nonché Presidente, della stessa casa organizzatrice della vendita all’incanto, Giulio Filippo Bolaffi.

“Questa terza asta è un logico proseguimento del cammino intrapreso tre anni or sono” ci dice Bolaffi, “Nella prima ci ritrovammo a sfruttare alcune circostanze contingenti che ci avevano portato, ai margini di una trattativa molto diversa, allo Statuto di fondazione del Milan del 1900. Riuscimmo a predisporre la prima vendita all’incanto del genere in Italia ma con pochi “pezzi” tra cui, oltre al già citato Statuto, la maglia di Gigi Riva dello storico scudetto sardo, la maglia di Zoff della stagione 1977/78. L’asta, che comunque fu un gran successo, conteneva una ventina di lotti circa: andarono tutti venduti. A quel punto ci abbiamo creduto e abbiamo pensato di continuare con la seconda asta lo scorso anno: 83 lotti, tra cui una collezione di gagliardetti appartenuti all’arbitro Daniele Tombolini, la maglia di Saadi Gheddafi, figlio del dittatore libico, alcune maglie appartenute ad Andrea Agostinelli, ex giocatore della Lazio e non solo, tra cui una maglia di Maradona. Inoltre anche la maglia di Riva dei “Mondiali” del 1974 e i guanti di Dino Zoff utilizzati durante il Mundial vincente di Spagna ’82, oltre alla splendida maglia del Brasile di Pelè indossata nel 1971. Insomma fu qualcosa di più strutturato rispetto alla prima. L’asta attuale, come poc’anzi detto, è l’asta del consolidamento, delle certezze ma anche delle speranze. Un campo in cui abbiamo investito creando un apposito dipartimento strutturato e con un responsabile. Insomma una sola asta annuale, al momento, ma scadenzata e nota al mercato e per la quale si lavora costantemente. Pian piano ci stiamo creando la nostra autorevolezza in questo settore e le persone ci contattano sempre più per affidarci le loro collezioni. Abbiamo infatti valutato nel corso di quest’ultimo anno molti più oggetti. Ovviamente, come anche negli altri settori, abbiamo svolto una cernita importante scartando oggetti non degni o di dubbia provenienza, oppure perché abbiamo ritenuto che non avessero “dignità collezionistica” o semplicemente erano rovinati o danneggiati. Insomma noi eseguiamo costantemente delle valutazioni in ambito qualità e autenticità. Poi capita anche che gli oggetti rispettino tutti gli standard da noi ritenuti imprescindibili ma semplicemente poi non si trovano gli accordi con i relativi proprietari. In questa asta proponiamo oltre 200 lotti composti da una grande varietà di oggetti”. Qui la voce di Filippo Bolaffi assume un tono pregno di soddisfazione…Abbiamo tra i nostri lotti il contratto, il primo da professionista, di un giovanissimo Boniperti, ceduto alla società F.C. Juventus dal club dilettantistico A.C. Momo, con le firme autografe del giocatore, dei rappresentanti dei due club e della F.I.G.C. Il contratto presenta due curiosi errori di battitura, uno sul nome di battesimo, Gianpiero anziché Giampiero, e l’altro sulla data di nascita, 14 luglio, anziché 4 luglio. Un documento che definirei romantico, di un calcio ormai purtroppo troppo lontano. Inoltre è presente anche una pittura ad olio di Gigi Meroni, grande genio calcistico del Torino. Il calciatore era famoso per la sua eccentricità fuori dal campo espressa anche con la pittura. Il quadro viene venduto accompagnato da numerose fotografie di Meroni nella sua vita privata e non, tra cui una con la sua famosa “gallina da passeggio”. Inoltre abbiamo importanti “pezzi” della Juventus anni ‘80 come la maglia di Michael Laudrup nella rara versione gialloblu, la maglia indossata da Gaetano Scirea nella stagione 1985/86 e la maglia di Platini della stagione 1984-85. Siamo poi entrati in possesso di una selezione di maglie del giocatore degli anni ‘60 Mario Trebbi, come quella del Benfica indossata dal difensore Raul Machado durante la finale della Coppa dei Campioni 1962-63 contro il Milan e scambiata proprio con Trebbi a fine gara. Un pezzo da Museo. Stessa provenienza per la maglia Crylor della Società Sportiva Monza 1912, rossa con banda bianca verticale e stemma del club, indossata da Mario Trebbi durante le stagioni 1969-73. Inoltre anche la seconda maglia del Napoli indossata da Maradona, nell’unica volta della sua carriera in cui giocò con il numero 9, avendo in quell’occasione ceduto la sua 10 all’erede designato, un giovanissimo Gianfranco Zola. Presenti anche altri cimeli quali fotografie autografate, programmi ufficiali e svariate maglie delle nazionali, tra cui alcune dell’Italia come quella di Albertosi”.

Insomma pezzi importanti, esclusivi che donano prestigio alla casa Bolaffi. Un’asta che ancora non muove i volumi di quelle in altri settori, ma …” l’asta fa parlare molto di se”, continua l’A.D., “anche se non è la più importante al momento in termini economici. È proprio questa la differenza con altre aste più consolidate, il calcio ha una cassa di risonanza enorme, riesce a far parlare di se in modo importante. Anche in azienda si respira un’aria diversa perché si entra in contatto con degli oggetti, come le maglie ad esempio, che suscitano a tutti delle emozioni, anche se non sei un collezionista. Inoltre anche in azienda capita di incontrare persone più o meno note nell’ambito del mondo del calcio e questo rende il settore e questa asta più “sexy” di altre. Non a caso anche le richieste di interviste si moltiplicano in questo periodo”. Poi una precisazione: “Il calcio si conferma come un mercato in cui vogliamo dire la nostra. Un mercato ancora poco conosciuto ma che crediamo possa crescere. E la crescita passa anche attraverso una “educazione all’asta”, perché si tratta di una modalità molto diversa dalle altre”.  

Ora non ci resta che attendere il 13 Dicembre. Manca poco.

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Qui puoi trovare il catalogo completo dell’asta

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