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La Penna degli Altri

Mezzo Secolo d’Azzurro – In mostra palloni e scarpini

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SFOGLIAROMA.IT – C’è il pallone giunto nel 1898 in Italia dal Regno Unito, la patria del calcio. C’è il pallone con il quale l’Italia vinse nel 1938 il Campionato mondiale di calcio disputato in Francia. Ci sono i giornali originali dei primi anni del 1900 che raccontano le imprese dei calciatori azzurri. La mostra Mezzo Secolo d’Azzurro, curata da Mauro Grimaldi, vice presidente della Lega Pro, illustra la storia del calcio dal 1898 al 1950.

Il calcio non è solo uno sport popolarissimo, delinea anche il volto dell’Italia: cultura, moda, storia. L’esposizione di tanti cimeli tratteggia il calcio nell’era dell’Italia monarchica e liberale, in quella monarchica e fascista e in quella dell’avvio della Prima repubblica. La mostra Mezzo Secolo d’Azzurro, allestita nello spazio eventi del Carré Français, uno dei migliori ristoranti al centro di Roma, è in corso e resterà aperta, annuncia un comunicato stampa, fino al 21 ottobre (ore 18-20, via Vittoria Colonna, 30).

Il calcio è stato sempre nel cuore degli italiani. La Nazionale, in particolare, ha sempre fatto battere forte il cuore dei tifosi. È una grande passione che ha regalato un gioco strepitoso e una straordinaria gioia ma ha somministrato anche cocenti delusioni (l’ultima è stata l’esclusione della squadra azzurra dal Campionato del mondo in Russia). Successivamente la mostra, promossa dall’Associazione Sant’Anna di Aldo Rossi Merighi e con il patrocinio ANCI Liguria e Piemonte, Lega Pro e Lega Dilettanti, sarà itinerante in numerose città italiane.

All’inaugurazione dell’esposizione, giovedì 11 ottobre, hanno partecipato numerosi personaggi dello sport e dello spettacolo: in testa Nino Benvenuti, indimenticabile pugile più volte campione del mondo negli anni Sessanta, e Sergio Brio, ex fuoriclasse della Juventus. L’ex campione di pugilato ha posato per una foto accanto al pallone dei Mondiali del 1938, a un paio di scarpini di quelle fantastiche giornate di calcio e alla riproduzione di una maglietta della nazionale di 80 anni fa. Benvenuti e Brio sono stati bersagliati dalle foto come gli attori Sebastiano Rizzo e Paolo Romano, anche loro presenti alla mostra.

Il prossimo 18 ottobre Grimaldi, sempre al Carré Français, presenterà in esclusiva il suo ultimo libro storico La Nazionale del Duce, uno spaccato sul calcio, sulla propaganda e sullo sport del Ventennio.

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Udinese – Spal del 6 Giugno 1954: la prima partita dello spareggio a tre

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(UDINESE.IT – Foto UDINESE.IT)

Il sito ufficiale dell’Udinese racconta il 6 Giugno del 1954, quando i bianconeri giocarono la prima partita degli spareggi a tre per non retrocedere in B.

[…] Il 6 giugno 1954 l’Udinese è impegnata nel primo incontro degli spareggi a tre, con Spal e Palermo per evitare la retrocessione in B.

[…] L’Udinese il 6 giugno è di scena a Milano contro la Spal. […] L’undici friulano allenato da Giuseppe Bigogno va in vantaggio quasi subito con un tiro cross calciato da Virgili da destra che inganna il portiere Bertocchi.

[…] Nel secondo tempo la Spal è più intraprendente, più pericolosa, ma l’Udinese non si fa sorprendere e porta in porto senza particolari patemi l’importantissima affermazione.

 

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Il 6 Giugno del 1937 il Bologna diventava Campione d’Europa

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(TUTTOBOLOGNAWEB.IT di Manuel Minguzzi – Foto BOLOGNAFC)

Lo sapevate che il Bologna è stato anche Campione d’Europa? Lo racconta il sito Tutto Bologna Web.

[…] Successe il 6 giugno 1937 quando i rossoblù vinsero una sorta di Champions League ante litteram: il trofeo dell’Esposizione Universale. A Parigi, in quel giugno e in concomitanza con l’Expo, si disputò un torneo di calcio di stampo europeo con 8 big dell’epoca, tra queste anche il Bologna. Le partecipanti furono: Austria Vienna, secondo in Austria e vincitore della Coppa Europa Centrale 1936, appunto il Bologna, campione d’Italia, il Lipsia, vincitore della Coppa di Germania, l’Olympique Marsiglia, campione di Francia, il Phobus Budapest, quarto in Ungheria, lo Slavia Praga, campione di Cecoslovacchia, e il Chelsea, ottavo in Premier League (allora First Division).

[…] In finale, dunque, i rossoblù affrontarono i maestri inglesi che, da sempre ritenutisi superiori, mandarono a questa competizione il Chelsea ottavo in campionato e non il Sunderland vincitore dell’allora First Division.

[…] Nell’ultimo atto a Parigi, […] fu uno show di Reguzzoni, tripletta, unito al gol di Busoni.

 

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Redondo ed il Milan, una storia d’amore sfortunata

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(GOAL.COM di Paolo Camera – Foto FANPAGE)

Il sito Goal.com descrive, in un dettagliato articolo, la sfortunata avventura di Fernando Redondo al Milan. Ecco un estratto.

[…] Il centrocampista argentino, arrivato in rossonero nell’estate del 2001, dopo pochi giorni si rompe il legamento crociato del ginocchio destro in allenamento. Ne segue un interminabile calvario, che lo costringe a stare lontano dai campi per 2 anni. Rientra a metà stagione 2002/03, riuscendo a dimostrare il suo valore in Coppa Italia. Vince da comprimario anche Champions League e Supercoppa Europea, prima di dare l’addio al Milan e al calcio il 16 maggio 2004 a San Siro.

[…] Il giocatore firma un ricco triennale a circa 8 miliardi di Lire a stagione, 2 in più di quelli che percepiva in Spagna.

[…] Quello che è certo è che l’argentino si rompe il legamento crociato del ginocchio destro, ma sulle modalità non c’è uniformità di racconto. Molti dicono che la causa sia il piede messo in un buco del terrenodi Milanello, reso pesante dalle piogge. Altri, fra cui il Milan, sostengono che l’incidente sia invece avvenuto mentre correva sul tapis-roulant.

[…] Redondo, dimostrando grande onestà, e guadagnandosi la stima dei tifosi rossoneri, chiede alla società di sospendere il pagamento del suo stipendio fino a quando non avrebbe ripreso a giocare.

[…] La prima prestazione importante di Redondo in rossonero arriva il 18 dicembre 2002, quando la squadra di Ancelotti strapazza 5-1 a San Siro l’Ancona nel ritorno degli ottavi di finale. […] Ma la gioia più grande a livello personale è la Coppa Italia vinta da protagonista con 2 grandi prestazioni nelle due finali con la Roma.

[…] Il saluto ai tifosi del Milan e al calcio giocato Redondo lo dà a San Siro il 16 maggio 2004 nella sfida contro il Brescia, passata alla storia perché è in quella gara che anche Roberto Baggio si ritira. L’argentino entra al 60′ al posto di Andrea Pirlo, giusto in tempo per festeggiare il 17° Scudetto del Milan e salutare nel modo migliore i suoi tifosi.

 

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