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Calcio, Arte & Società

Come nasce la maglia della Nazionale del 1995? Ce lo dice Drake Ramberg

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GLIEROIDELCALCIO.COM  – Qualche giorno fa, con un post su Instagram, Drake Ramberg, lo storico designer di Nike, ha svelato alcuni particolari sul processo creativo della maglia della nostra Nazionale indossata nel 1995. L’autore di molti kit degli anni ’90 ha spiegato nel post come l’obiettivo di qualsiasi “Kit design” sia quello di rendere i giocatori orgogliosi di metterlo nel rappresentare il proprio club o paese. Così in questa maglia si possono trovare alcuni elementi chiave che rappresentano la cultura italiana ispirata dalla modalità rustica di lastricare pavimentazioni di strade e marciapiedi, ma al contempo geometrica. La grafica del medaglione frontale rende omaggio al badge classico dell’Italia con le tre Stelle a rappresentare i tre campionati vinti a quella data: 1934, 1938 e 1982. Il tutto in un contrasto di lucido e opaco tipico degli anni ’90, in cui i designer osavano molto, in alcuni casi troppo. La Nike produce quindi questa maglia dall’inedito colletto bianco, oro nelle rifiniture e un bellissimo, almeno per noi, bordino tricolore sulle maniche.

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Calcio, Arte & Società

Inizia un week end ricco di eventi

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GLIEROIDELCALCIO.COM – Un fine settimana all’insegna della storia del calcio e delle mostre. Tutte da non perdere. Iniziamo oggi con due grandi appuntamenti: “Un secolo d’Azzurro” e “Pablito – Great Italian Emotions”.

“Un secolo d’Azzurro” torna in Puglia, a Casarano, dopo le tappe di Taranto e Bari. La mostra itinerante dedicata alla Nazionale di calcio è curata da Mauro Grimaldi, consigliere delegato presso la Federcalcio, e promosso dall’Associazione Sant’Anna, è la mostra antologica più grande d’ Italia sulla storia della nostra amata Nazionale ed è patrocinata dalla F.I.G.C. e dal Museo del Calcio di Coverciano. Una collezione unica di oltre 400 cimeli dal 1834 al 2006 tra cui il leggendario pallone “a spicchi d’ arancia” o “buttonless” che inaugurò il campionato italiano (1898), il mitico e rarissimo “Federale 102” utilizzato nel Mondiale del 1934 vinto dall’Italia di Vittorio Pozzo e il Tango “Espana”  ’82 con la dedica speciale di Marco Tardelli: “Campioni del mondo”. Quest’ultimo cimelio sarà esposto, per la prima volta a Casarano insieme al Top Star del Mondiale 1958, il primo che giocò, e vinse, Pelé. Inoltre è possibile ammirare una splendida esposizione di maglie ufficiali che raccontano anche lo sviluppo dei tessuti, dei colori e dello stile a partire dalla lanetta pesante degli anni ‘30 alla Kappa Kombat numero 20 di Francesco Totti. Si possono ammirare anche la “Tri-stellata” di Paolo Rossi del 1983, la Diadora personalizzata di Antonio Conte e la prima Nike di Paolo Maldini del 1995. Inoltre tantissimi giornali sportivi, riviste e documenti. Si parte oggi 24 maggio e sino al 3 giugno si potranno ammirare le “bellezze” storiche presso il Palazzo Comunale di Piazza San Domenico a Casarano (orari dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00, info 329/2404127).

E sempre oggi verrà inaugurata alle ore 18, al Centro Espositivo Rocca Paolina in Piazza Italia a Perugia, la mostra “Pablito – Great Italian Emotions” su Paolo Rossi e sull’Italia dell’82. Paolo Rossi è un autentico mito contemporaneo, in Italia e nel mondo, un nome scolpito nei cuori di milioni di italiani, uno dei quattro palloni d’oro italici. Una mostra che narra di un mondiale indimenticabile per i nostri colori, senza perdere di vista il nostro paese e le sue realtà, raccontato attraverso una raccolta di trofei, di maglie e di ricordi che hanno fatto la storia.

La mostra, patrocinata dalla Provincia e dal Comune di Perugia, della Regione Umbria, CONI e Perugia Calcio, rimarrà aperta fino al 30 giugno (orari di apertura dal lunedì al giovedì dalle 10 alle 19 – Info http://www.pablitogreatitalianemotions.com).

Infine sabato 25 a Mantova aprirà i battenti la mostra “Storia della Nazionale di calcio in figurine”, con la vasta e splendida collezione di una nostra vecchia conoscenza: Gianni Bellini .

La mostra si terrà dal 25 maggio al 9 giugno presso la chiesa sconsacrata Madonna della Vittoria a Mantova, e lunedì 3 giugno alle 16 si terrà un incontro-presentazione con ospiti del mondo del calcio e del giornalismo sportivo, oltre al grandissimo Gianni Bellini (orari di apertura: al mercoledì dalle 10 alle 12.30, dal giovedì alla domenica compresa dalle 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18 – info Ufficio Sport Comune di Mantova 0376 286521/29/30/32).

Sono tutti eventi da non perdere per chi ama il calcio oltre a buone occasioni per visitare luoghi e città del nostro “Bel Paese” come Casarano, Perugia e Mantova, non lo dimenticate.

 

Segnalaci eventi e mostre all’indirizzo info@glieroidelcalcio.com

 

 

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Calcio, Arte & Società

La cultura negli anni ’50 – Piccola Enciclopedia Marzotto, “Storia del Calcio”

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GLIEROIDELCALCIO.COM (Federico Baranello) – Alla fine della seconda guerra mondiale l’Italia è un paese distrutto e dalle prospettive assolutamente incerte. Quarant’anni dopo è tra i sette paesi più industrializzati nel mondo. Tutto ciò grazie ad un percorso e ad una trasformazione iniziata proprio subito dopo la fine della guerra. Gli anni ’50 infatti furono caratterizzati da profonde trasformazioni sociali, economiche e culturali.

La voglia di ricostruire il Paese e la sua economia, permise di ripartire. Si iniziò dalla ricostruzione delle strade, delle ferrovie e in modo particolare delle fabbriche. Nel 1949 la produzione tornò ai livelli del 1938 e in alcuni settori addirittura li superò.

Simbolo del benessere che cominciava a diffondersi fra i ceti medi della popolazione diventarono, dalla seconda metà degli anni cinquanta, le automobili, gli elettrodomestici e il turismo di massa. Probabilmente proprio questo fermento, unito ad una domanda di cultura sempre più pressante, spinse il Lanificio Marzotto, nota fabbrica tessile nostrana fondata nel 1836 a Valdagno, in provincia di Vicenza, a percorrere la strada della promozione del proprio marchio attraverso dei fascicoli che contribuirono alla diffusione del sapere.

La collana, denominata Piccola Enciclopedia Marzotto, si compone di sei numeri: la “Storia della nave”, la “Storia della Ferrovia”, la “Storia dell’Automobile”, la “Storia dell’Anno Santo”, la “Storia dell’Aeroplano” e la “Storia del Calcio”. Proprio quest’ultimo volume è, dal nostro punto di vista, davvero significativo e testimonia come il calcio era già un fenomeno di massa, importante al punto da volergli dedicare un fascicolo apposito. Stando alle date delle autorizzazioni della questura impresse sulle copertine dei fascicoli possiamo affermare che le pubblicazioni sono avvenute a cavallo del 1949 e il 1950.

Passiamo ora a visionare il volume sul calcio che, in copertina, ci mostra un portiere nell’atto di prendere il pallone. Il fascicolo promozionale edito dal Lanificio Marzotto, si compone di sedici pagine ed è realizzato utilizzando dei disegni tipo fumetto.

Le prime pagine sono dedicate alla storia e alle origini del calcio che si fanno risalire al calcio fiorentino, quindi gioco di origine italianissime. “E allora come mai, penserà qualche nostro lettore uscito di minore età, per il nostro gioco si usò per tanto tempo una terminologia inglese? Amico lettore, la risposta a questa domanda vien giù liscia come l’olio dall’orciolo. E’ successo per il gioco del calcio quel che succede per certe ottime stoffe italiane, tessute a Valdagno o a Biella: vanno in Inghilterra e ci tornano con stampati su due leoni, una corona e un motto. Per il che gli ingenui le pagano il doppio e sono contentissimi di quei tessuti che gli “inglesi, e solo gli inglesi”, riescono a fabbricare”.

Dopo questa riflessione “La Piccola Enciclopedia” prosegue il suo viaggio storico e spiega le origini inglesi del calcio e gli albori del gioco in Italia. Non poteva mancare un accenno ai mondiali e, in particolare, a quelli vinti dall’Italia nel 1934 e nel 1938.

Poi, secondo noi, due pagine splendide: tutti gli stemmi delle squadre nell’ordine di piazzamento del campionato 1949/50 senza le due retrocesse Bari e Venezia e con invece le due promosse dalla B, Udinese e Napoli.

La strage di Superga è avvenuta da poco e un omaggio a chi ha reso questo sport così amato e popolare non poteva mancare: il Grande Torino.

Si chiude con un pensiero anche agli arbitri: “Se lo verranno a sapere, poverini, non riusciranno a crederci”.

Una parte della storia di questo paese è passato anche attraverso queste pubblicazioni.

Prima di procedere alla pubblicazione di questo nostro articolo abbiamo contattato la Società Marzotto che ci ha ringraziato “per l’atto di cortesia avuto nei confronti dell’azienda”.

Gli altri fascicoli

 

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Toldo, Facchetti, Stankovic e Meazza entrano nella Hall of Fame dell’Inter

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Così come riporta il sito ufficiale dell’Inter Francesco Toldo, Giacinto Facchetti, Dejan Stankovic e Giuseppe Meazza sono entrati a far parte della Hall of Fame della FC Internazionale Milano. La seconda edizione ha visto migliaia di voti arrivare da ogni angolo del pianeta. I fantastici quattro si aggiungono ai primi entrati nella Hall of Fame dello scorso anno Walter Zenga, Javier Zanetti, Lothar Matthäus e Ronaldo. La cerimonia di premiazione avverrà lunedì sera a San Siro, nel prepartita di Inter-Chievo. Per Giacinto Facchetti ritireranno il premio i figli, mentre per Giuseppe Meazza il nipote.

Così erano composte le categorie suddivise per ruolo

Categoria Portieri: Francesco Toldo ha preceduto Gianluca Pagliuca e Giuliano Sarti.

Categoria Difensori: Giacinto Facchetti ha preceduto Giuseppe Bergomi e Marco Materazzi.

Categoria Centrocampisti: Dejan Stankovic ha preceduto Sandro Mazzola e Nicola Berti.

Categoria Attaccanti: Giuseppe Meazza ha preceduto Alessandro Altobelli e Christian Vieri.

 

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