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Calcio, Arte & Società

La cultura negli anni ’50 – Piccola Enciclopedia Marzotto, “Storia del Calcio”

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GLIEROIDELCALCIO.COM (Federico Baranello) – Alla fine della seconda guerra mondiale l’Italia è un paese distrutto e dalle prospettive assolutamente incerte. Quarant’anni dopo è tra i sette paesi più industrializzati nel mondo. Tutto ciò grazie ad un percorso e ad una trasformazione iniziata proprio subito dopo la fine della guerra. Gli anni ’50 infatti furono caratterizzati da profonde trasformazioni sociali, economiche e culturali.

La voglia di ricostruire il Paese e la sua economia, permise di ripartire. Si iniziò dalla ricostruzione delle strade, delle ferrovie e in modo particolare delle fabbriche. Nel 1949 la produzione tornò ai livelli del 1938 e in alcuni settori addirittura li superò.

Simbolo del benessere che cominciava a diffondersi fra i ceti medi della popolazione diventarono, dalla seconda metà degli anni cinquanta, le automobili, gli elettrodomestici e il turismo di massa. Probabilmente proprio questo fermento, unito ad una domanda di cultura sempre più pressante, spinse il Lanificio Marzotto, nota fabbrica tessile nostrana fondata nel 1836 a Valdagno, in provincia di Vicenza, a percorrere la strada della promozione del proprio marchio attraverso dei fascicoli che contribuirono alla diffusione del sapere.

La collana, denominata Piccola Enciclopedia Marzotto, si compone di sei numeri: la “Storia della nave”, la “Storia della Ferrovia”, la “Storia dell’Automobile”, la “Storia dell’Anno Santo”, la “Storia dell’Aeroplano” e la “Storia del Calcio”. Proprio quest’ultimo volume è, dal nostro punto di vista, davvero significativo e testimonia come il calcio era già un fenomeno di massa, importante al punto da volergli dedicare un fascicolo apposito. Stando alle date delle autorizzazioni della questura impresse sulle copertine dei fascicoli possiamo affermare che le pubblicazioni sono avvenute a cavallo del 1949 e il 1950.

Passiamo ora a visionare il volume sul calcio che, in copertina, ci mostra un portiere nell’atto di prendere il pallone. Il fascicolo promozionale edito dal Lanificio Marzotto, si compone di sedici pagine ed è realizzato utilizzando dei disegni tipo fumetto.

Le prime pagine sono dedicate alla storia e alle origini del calcio che si fanno risalire al calcio fiorentino, quindi gioco di origine italianissime. “E allora come mai, penserà qualche nostro lettore uscito di minore età, per il nostro gioco si usò per tanto tempo una terminologia inglese? Amico lettore, la risposta a questa domanda vien giù liscia come l’olio dall’orciolo. E’ successo per il gioco del calcio quel che succede per certe ottime stoffe italiane, tessute a Valdagno o a Biella: vanno in Inghilterra e ci tornano con stampati su due leoni, una corona e un motto. Per il che gli ingenui le pagano il doppio e sono contentissimi di quei tessuti che gli “inglesi, e solo gli inglesi”, riescono a fabbricare”.

Dopo questa riflessione “La Piccola Enciclopedia” prosegue il suo viaggio storico e spiega le origini inglesi del calcio e gli albori del gioco in Italia. Non poteva mancare un accenno ai mondiali e, in particolare, a quelli vinti dall’Italia nel 1934 e nel 1938.

Poi, secondo noi, due pagine splendide: tutti gli stemmi delle squadre nell’ordine di piazzamento del campionato 1949/50 senza le due retrocesse Bari e Venezia e con invece le due promosse dalla B, Udinese e Napoli.

La strage di Superga è avvenuta da poco e un omaggio a chi ha reso questo sport così amato e popolare non poteva mancare: il Grande Torino.

Si chiude con un pensiero anche agli arbitri: “Se lo verranno a sapere, poverini, non riusciranno a crederci”.

Una parte della storia di questo paese è passato anche attraverso queste pubblicazioni.

Prima di procedere alla pubblicazione di questo nostro articolo abbiamo contattato la Società Marzotto che ci ha ringraziato “per l’atto di cortesia avuto nei confronti dell’azienda”.

Gli altri fascicoli

 

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Classe ’68, appassionato di un calcio che non c’è più. Collezionista e Giornalista, emozionato e passionale. Ideatore de GliEroidelCalcio.com. Un figlio con il quale condivide le proprie passioni. Un buon vino e un sigaro, con la compagn(i)a giusta, per riempirsi il Cuore.

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Calcio, Arte & Società

L’arte del gol – Pittura scultura fotografia e il gioco più bello del mondo

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GLIEROIDELCALCIO.COM – In occasione del Campionato europeo di calcio Under-21 la Regione Emilia Romagna promuove una serie di iniziative sportive e culturali che si protrarranno per tutta l’estate. A Reggio Emilia sarà realizzata una mostra inedita, a cura di Luca Beatrice, dal titolo L’ARTE DEL GOL, Pittura, scultura, fotografia e il gioco più bello del mondo.  La Mostra è promossa dalla Regione Emilia Romagna in collaborazione con Comune di Reggio Emilia e Fondazione Palazzo Magnani avrà luogo presso i Chiostri di San Domenico
dal 19 giugno sino all’8 settembre 2019.

Il binomio Arte & Calcio inizia con un movimento ben particolare, il Futurismo, che spesso ha rappresentato questo sport sottolineando il dinamismo, la velocità, l’azione.

Dal sito palazzomagnani.it: “Comincia da qui il racconto de L’arte del gol, una cavalcata nell’arte italiana del XX secolo in oltre 60 opere provenienti da musei pubblici e fondazioni (Mart, Rovereto, Museo del Novecento, Milano, Museo Ettore Fico, Torino, Fondazione Cirulli, Bologna, Fondazione Marconi, Milano, gallerie e collezionisti privati), dove si avvicendano protagonisti, movimenti, gruppi e linguaggi, dalla pittura alla scultura, dalla fotografia all’installazione, dove il calcio gioca la partita da protagonista, dai campi verdi alle accademie e agli atelier, testimoniando che in fondo le cosiddette “Fine Arts” amano confrontarsi con lo sport più popolare, praticato e amato nel nostro Paese.

Protagonisti, talora sorprendenti, diversi grandi nomi del Novecento: il futurista Fortunato Depero, l’architetto razionalista Adalberto Libera, Renato Guttuso, ovvero il più grande pittore realista italiano. Con l’affermarsi della Pop Art, per un’estetica che prevede la contaminazione con i nuovi media, gli oggetti, il mondo della comunicazione, il calcio assume nell’arte un ruolo necessario, specchio di una società che sta affrontando ulteriori cambiamenti negli anni ’60. Mario Schifano, Franco Angeli, Aldo Mondino, Ugo Nespolo e Titina Maselli lo affrontano da angolature diverse, privilegiando colori accesi e iperspettacolari.

Avvicinandoci al presente cambiano i linguaggi, gli strumenti, l’analisi sociale. La fotografia gioca un ruolo di primo piano, dal reportage di Letizia Battaglia alla reinvenzione del mondo attraverso le tecniche digitali Giacomo Costa e le manipolazioni di Olivo Barbieri. Legato alla tragica realtà della guerra nell’ex Jugoslavia è il video di Paolo Canevari, mentre di pura arte concettuale si deve parlare per l’opera AC Forniture Sud di Maurizio Cattelan, che già nel 1991 aveva intercettato, con caustica ironia, il tema delle migrazioni.

Particolare la sezione dedicata a quelle figure impegnate, per un tratto della propria vita, in una sorta di “doppio mestiere”. Enrico Paulucci, esponente di spicco dei Sei di Torino, fu portiere della Juventus nel campionato 1920-21 ma si “rassegnò” a lavorare con i pennelli, che gli riusciva decisamente meglio. Stesso analogo ruolo per Domenico Maria Durante, che esordì in campionato nel 1901 e fini nel 1911, giocando però poco nella Juventus, mentre da pittore fu invitato più volte alla Biennale di Venezia e svolse l’attività di disegnatore e caricaturista.

Caso completamente diverso quello di Gigi Meroni, “la farfalla granata”, il campione beat scomparso a soli 24 anni. L’ala destra del Torino, appassionato di pittura, ha lasciato un buon numero di quadri, disegni, convinto che al termine della carriera calcistica si sarebbe dedicato all’arte. «Ho ventitré anni e quindi tutto il tempo per aspettare: fra dieci anni nessuno si ricorderà di me come calciatore e allora farò la personale. E la gente e i critici diranno: vediamo un po’ come dipinge questo Meroni, è un pittore nuovo, mai sentito nominare».

Lo sfondo, l’occasione de L’arte del gol sono le partite della fase finale del campionato europeo Under 21, torneo in cui l’Italia (paese ospitante) è la massima detentrice con cinque vittorie, tre consecutive tra 1992 e 1996 (allenatore Cesare Maldini), nel 2000 (allenatore Marco Tardelli) e nel 2004 (Claudio Gentile). Della nostra nazionale giovanile Andrea Pirlo è ancora il maggior realizzatore con 15 gol: per la mostra Pirlo ha concesso un’intervista esclusiva che, oltre a ripercorrere le tappe più significative di una straordinaria carriera, riflette sul tema: “il calcio è una forma d’arte”?

Per l’occasione sono esposti alcuni lavori site specific di grande impatto visivo e mediatico: l’installazione luminosa di Marco Lodola formata da dodici calciatori stilizzati, ciascuno con la maglia della propria Nazionale. Sono invece undici le “figurine” dipinte dal reggiano Andrea Gualandri, ovvero un’ideale Under 21 All Star con i migliori e più titolati campioni che, dalla Nazionale giovanile, hanno spiccato il salto per una straordinaria carriera. E sempre a proposito di figurine, la storia ricorda che un giovanissimo Wainer Vaccari disegnò la celeberrima “icona” per la Panini, ovvero la rovesciata di Carlo Parola. Oggi affermato pittore, Vaccari rivisita per la mostra quell’immagine entrata nella memoria storica del calcio italiano”.

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Federico Buffa racconta il Mundial ’82

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GLIEROIDELCALCIO.COM – Grandissimo opening stasera a Bologna del progetto “La Regione scende in campo” organizzato dall’Emilia Romagna: Il grande, grandissimo, giornalista e storyteller Federico Buffa stasera alle 21,30 in Piazza Maggiore racconterà il Mundial ’82.

Una storia unica, irripetibile ed emozionante, una vittoria inattesa, che ha unito e fatto sognare un popolo. La nazionale di Bearzot e Pertini uniti dalla pipa, Zoff, Paolo Rossi e Tardelli, Bergomi e Gentile. Le discese di Bruno Conti con i capelli al vento e le sfide epiche con Argentina, Brasile, Polonia e Germania dopo una prima fase da brividi. Ma anche le enormi critiche all’inizio dell’avventura con conseguente silenzio stampa, sino alla partita a carte sull’aereo del ritorno.

In scena ci sarà il maestro Alessandro Nidi che al pianoforte ha preparato una colonna sonora e tante immagini in bianco e nero. Nessun gol e nessuna azione che saranno invece lasciate alla fantasia dei presenti in piazza.

A partire dalle ore 20.30 ci sarà anche un talk show che vedrà come ospiti Alessandro Costacurta, lo stesso Federico Buffa, Matteo Marani, Stefano Bonaccini e Matteo Lepore.

Insomma grandi aspettative per una serata MUNDIAL… con Federico Buffa.

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Serie A – Operazione Nostalgia. Il 6 Luglio si avvicina, presenti anche Del Piero e Davids

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GLIEROIDELCALCIO.COM – Prendete l’agenda, i nostalgici l’avranno cartacea, e andate al 6 luglio… prendete poi la penna e cancellate qualsiasi cosa trovate, e scrivete, “Operazione Nostalgia – Cesena”. Sottolineatelo un paio di volte e scrivete ancora…” NON MANCARE” …

Sì, perché sarà una giornata e una manifestazione da non perdere, un’amichevole tra calciatori che hanno scritto pagine memorabili di calcio, stelle mondiali che si affronteranno schierandosi chi tra “Operazione Nostalgia Stars” e chi tra le fila di “LaLiga Legends”. Campioni entrati nella leggenda, come Del Piero e Davids, ma anche Recoba, Aldair e il mitico Hubner. Tra i rappresentanti della Liga hanno già dato il loro assenso Morientes, Mendieta e Hierro su tutti.

E proprio tra Recoba e Del Piero ci sarà, prima della gara, una sfida a punizioni, 5 a testa, “La mattonella la sceglieranno loro” dicono gli organizzatori dalla pagina ufficiale di “Serie A – Operazione nostalgia”.

Quasi 6.000 i biglietti già acquistati, vicini al record dello scorso anno di 8.000 al Tardini di Parma. L’obiettivo è 10.000.

Sabato 6 luglio i cancelli dell’Orogel Stadium Dino Manuzzi saranno aperti a partire dalle ore 17.00 e sarà allestito un villaggio con la possibilità di interagire e sfidare alcuni calciatori a Foot Darts e Calcio balilla.
Dalle 19.00 si potrà prendere posto sugli spalti. Ovviamente è d’obbligo la propria maglietta nostalgica.

Di seguito l’elenco dei calciatori che hanno confermato, ma sino al 6 luglio continueremo a segnalarvi le novità:

Edgar Davids, Alvaro Recoba, Fernando Morientes, Gaizka Mendieta, Serginho, Aldair, Seba Frey, Joan Capdevila, Dario Hubner, Stefano Fiore, Diego Fuser, Luis Garcia, David Albelda, Edmilson, Sebastiano Rossi, Javier Ernesto Chevanton, Benny Carbone, Marco Ballotta, Massimo Agostini, Dario Marcolin, Ciccio Colonnese, Fernando Sanz, Cesar Sanchez, Fabian Valtolina, Mauro Bressan, Christian Terlizzi, William Viali, Del Piero, Fernando Hierro, Predrag Mijatovic, Jose Emilio Amavisca, Gianluca Zambrotta

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