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Gli Eroi del Collezionismo

Il Museo del Bari al San Nicola. Tra speranza e realtà

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GLIEROIDELCALCIO.COM – Museo del Bari, ci siamo? Forse è la volta buona. La commissione nominata per l’affidamento in concessione dello Stadio San Nicola ha terminato i lavori e ha valutato positivamente la proposta pervenuta dal patron biancorosso De Laurentis articolata su due macroaree: l’utilizzo dell’impianto per le gare casalinghe del Bari e l’identificazione dello Stadio come un luogo di aggregazione e di interesse culturale e sportivo. Una gestione quinquennale quindi dell’impianto di proprietà comunale. Al via quindi iniziative quali la diffusione della cultura dello sport, attraverso percorsi di formazione all’etica, incontri con professionisti quali medici dello sport, nutrizionisti, preparatori atletici, arbitri di calcio, organi federali e psicologi oltre ad attività culturali, anche a scopo benefico, come concerti convegni e mostre.

A ciò si aggiunge … “oltre all’allestimento, in uno dei locali dello Stadio San Nicola, di uno spazio che ospiterà il Museo storico fotografico dello Stadio San Nicola e i cimeli delle squadre del Bari”, come testualmente riportato dal comunicato stampa del comune.

Noi de glieroidelcalcio, ci siamo messi subito in contatto con un esponente dell’Associazione “Museo del Bari”, Egidio Franco che ci ha rilasciato la seguente dichiarazione: “Abbiamo parlato con il Presidente, e siamo in attesa di incontrarlo di nuovo alla luce dell’ufficialità della concessione comunale”. Il nostro interlocutore ci illustra la realtà e il patrimonio in possesso dell’Associazione …” Passione ed amicizia sono gli elementi principali che hanno dato vita al Museo del Bari. Io, Francesco Girone e Roberto Vaira siamo i promotori di questa iniziativa che nasce con un solo ed unico scopo e cioè quello di rendere fruibile alla città, ai tifosi e a tutti gli sportivi quanto siamo riusciti a raccogliere. Un patrimonio di oltre 750 maglie, cimeli, foto, palloni della Bari calcistica. Una memoria storica fino ad ora bistrattata, svenduta, disonorata che, grazie alla pazienza e alla continua ricerca fatta anche di tanti sacrifici personali ed economici, è stata quasi totalmente recuperata e che ora si spera con l’aiuto della Ssc Bari e del Comune possa essere messa a disposizione di tutti.

Un gradevole ed emozionante percorso che parte dalla maglia in lanetta di Magnanini del 1950, in assoluto la maglia più datata, sino ad arrivare alle attuali maglie slim di Simmeri & company. Il tutto passando da Igor Protti e Sandro Tovalieri, tra i più amati di sempre, le cui maglie non potevano mancare. Si passa poi ai nazionali Zambrotta, Bonucci e al tanto discusso Antonio Cassano… ma anche Ingesson, Franco Mancini, Giovanni Loseto, Giorgio De Trizio… 110 anni di storia raccontata da maglie che solo a guardarle dispensano emozioni.”

In bocca al lupo al Museo del Bari. Noi tifiamo per voi.

Vai al comunicato stampa del Comune di Bari

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Gli Eroi del Collezionismo

Museo del calcio di Coverciano: presentato il nuovo archivio digitale. I cimeli sono ora in rete

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GLIEROIDELCALCIO.COM – Si è tenuta oggi, Presso la Sala Stampa del Centro Tecnico Federale di Coverciano, la presentazione del nuovo archivio digitale della Fondazione Museo del Calcio, realizzato in collaborazione con DM Cultura rappresentato per l’occasione dal Direttore Generale Alessandro Lorica.

Il segretario generale Marco Brunelli, presente all’evento,  ha sottolineato come “Tra le cose importanti e belle che hanno fatto la storia della FIGC c’è la custodia della memoria e del patrimonio inestimabile di valori del calcio italiano. Il museo in generale, questo in particolare, è un luogo affascinante, bello da visitare fisicamente, con una delle collezioni più ricche del mondo, quasi 900 cimeli, oggetti, cose rappresentative di pagine importanti della storia del calcio italiano e non solo, da oggi si arricchisce e si completa un percorso che consentirà una loro fruizione a distanza, interattiva, di questo enorme e ricchissimo patrimonio di cimeli e di ricordi. Oggi il Museo ha un catalogo ed un archivio digitale che consente di sapere a distanza cosa c’è, che cosa rappresenta quello che c’è e di entrare e visitare in qualche modo il museo pur non potendolo visitare fisicamente. Questo è il primo passo di un progetto che stiamo cominciando ad articolare, in linea con quello che succede in tutte le esperienze museali nel mondo, non solo quelle legate allo sport e al calcio. L’idea che abbiamo è di portare sempre di più il Museo in giro e abbinarlo a eventi che organizziamo”.

Il vice presidente del Museo del Calcio Matteo Marani, che ha anche mostrato la maglia verde indossata da Celestino Celio il 5 dicembre 1954 in occasione di Italia-Argentina, ha dichiarato: “Siamo molto fieri di quello che oggi presentiamo perchè finalmente è un passo importantissimo nella catalogazione in primis del Museo del calcio che contiene un patrimonio straordinario di cose, quasi 9000 pezzi, che racconta tutto il secolo. Voglio ringraziare la FIGC per l’investimento fatto in cultura. All’interno del Museo ci sono pezzi unici, che fanno parte del patrimonio della FIGC, grazie al lavoro fatto in questi anni da Fino Fini. Un patrimonio di cultura che da oggi è interattivo, moderno, e contemporaneo. Stiamo spingendo per far sì che questo museo diventi il punto di riferimento anche della ricerca storica”.

Il patrimonio culturale della Fondazione Museo del Calcio è un patrimonio particolarmente significativo, articolato in diverse tipologie di contenuti (maglie da gioco, scarpe, palloni, biglietti dello stadio, targhe, statue) che può contare oltre 1000 cimeli. Inoltre il patrimonio fotografico ammonta a 99.290 pezzi.

Per vedere i cimeli clicca qui

fonte: figc.it

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Gli Eroi del Collezionismo

Grande Torino: in vendita su Facebook il cartellino di Mario Rigamonti

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GLIEROIDELCALCIO.COM (Federico Baranello) – Facebook, un mare di opinioni, foto e commenti di tutti i tipi: trash, volgari, offensivi. Poi qualche post ha una luce che altri non hanno, e la tua attenzione è catturata, si ferma… ragiona… osserva: Cartellino Calcistico ORIGINALE Di Mario Rigamonti Grandissimo giocatore italiano morto nella strage di Superga, con tutta la squadra del Grande Torino, quasi tutte le cose inerenti sono andate perdute ma questo cimelio sportivo di grande valore è ancora intatto in ottimo stato”.

Averoldi Andrea, così si chiama l’autore del post, aggiunge che per informazioni è necessario contattarlo in privato. La nostra grande curiosità relativa a certi “pezzi” non riesce solo a guardare e allora lo abbiamo contattato.

“Collaboro con la Galleria d’Arte di Mabesolani a Collebeato in provincia di Brescia”, ci dice il nostro interlocutore, ”Questo magnifico pezzo era già in possesso della Galleria da diversi anni e negli ultimi tempi abbiamo catalogato e inventariato una serie di cimeli sportivi. A questo punto, per una serie di motivazioni e ragionamenti, abbiamo pensato fosse il momento buono di metterlo sul mercato”. Il prezzo…? “dodicimila euro è la richiesta” ci comunica Averoldi.

Perché un pezzo come questo dovrebbe “transitare” su un social network… “Inizialmente non avevamo deciso di inserirlo su Facebook, infatti lo avevamo inserito su alcuni siti di aste e di annunci online. Abbiamo constatato un buon interesse ma non al punto che noi desideravamo. Allora abbiamo pensato che Facebook potesse essere il veicolo giusto per questo “pezzo” carico di storia, appartenuto ad un calciatore purtroppo perito a Superga. Al momento non è presente su altri siti di vendita, e la scelta sembra corretta visto l’enorme interesse suscitato”.

Il cartellino di iscrizione alla Figc, contraddistinto con il numero 03375, è riferito al suo periodo con l’Associazione Calcio Brescia, infatti, sul retro, sono riportate le stagioni 1938-39, 1939-40, 1940-41.

Rigamonti era nato a Brescia il 17 dicembre 1922, e proprio con le “rondinelle” muove i primi passi per poi arrivare, appena diciannovenne nel 1941 nelle giovanili del Torino. Torna a Brescia in prestito dove disputa il torneo bellico nel 1944 e, nelle file del Lecco, il Torneo lombardo del 1944/45. È un difensore “tosto” e coraggioso. Nel dopoguerra torna con i granata dove gioca 140 partite contribuendo alla conquista di quattro scudetti. Nel maggio del 1947 Vittorio Pozzo gli consente anche l’esordio in Nazionale dove conterà tre presenze. Perderà la vita nella tragedia di Superga il 4 maggio 1949, con i suoi compagni, lo staff e l’equipaggio.

Questo cartellino ci ha dato la possibilità anche di ricordare, seppur brevemente, la storia di un uomo e di un calciatore mai dimenticato, come tutti quelli del Grande Torino.

Grazie Andrea per averlo inserito su Facebook.

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Gli Eroi del Collezionismo

La presentazione dell’Almanacco dell’Udinese di Antonello Shiavello

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GLIEROIDELCALCIO.COM – Una nostra vecchia conoscenza, Antonello Schiavello, colleziona tutto ciò che riguarda l’Udinese; noi lo avevamo intervistato lo scorso anno ad ottobre (qui puoi trovare l’intervista). Domani, alle ore 13.00 nell’Auditorium della Dacia Arena, nel pre partita di Udinese Bologna, presenterà il suo enciclopedico Almanacco dell’Udinese Calcio. Lo abbiamo raggiunto telefonicamente e ci ha lasciato la seguente dichiarazione:

“L’emozione è grande perché so di entrare nel mio piccolo nella storia dell’Udinese con questa pubblicazione”, ci ha detto Antonello, “Credo in una buona risposta da parte degli sportivi che sono certo non mancheranno di acquistare l’almanacco anche perché, per quanto mi riguarda, vedrà gli introiti devoluti in beneficenza ad un istituto che assiste i bambini malati terminali di Udine. Il libro è stato scritto a quattro mani, le mie e quelle di Carlo Fontanelli, che ne è anche l’editore. I proventi a me spettanti andranno interamente a sostegno di questo istituto. La fatica la sto ancora sentendo perché non è stata una passeggiata ma forse domani, al traguardo, svanirà lasciando spazio alla giusta, credo, pura soddisfazione”.
Grazie Antonello

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