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La Penna degli Altri

Leggenda Schiavio: l’Inter provò a strapparlo al Bologna, la sua risposta fu una perla di saggezza

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CALCIOMERCATO.COM (Alessandro Bassi) – […] Schiavio nasce nell’ottobre del 1905 da una famiglia della buona borghesia bolognese, il padre è un noto commerciante di tessuti proprietario di una serie di rinomati negozi

[…] Gioca diverse partite con la squadra riserve sino a quando sul finire del novembre 1922 Felsner, l’allenatore austriaco dei rossoblù, decide di provarlo in una squadra mista contro la Fortitudo. Schiavio gioca molto bene, segna la prima rete dell’incontro e Felsner decide di concedergli un’altra occasione, questa volta contro un avversario ben più ostico. La vigilia di Natale del 1922 Schiavio gioca contro gli austriaci del Wiener. Gioca bene, ma non riesce ad incidere come vorrebbe. Il giorno di San Silvestro altra amichevole prestigiosa contro i magiari del Ujpest e Schiavio questa seconda occasione non se la lascia sfuggire: dribbling secco e angolato tiro di destro che va ad insaccarsi alle spalle del portiere ungherese. 1 a 0 per i rossoblù, è nata una stella, i tifosi bolognesi hanno un nuovo idolo.

[…] … domenica 28 gennaio 1923 contro la Juventus Schiavio debutto in campionato, il primo passo di un cammino lunghissimo e luminoso, sedici anni durante i quali Schiavio e il Bologna vincono tutto. Quattro campionati italiani, due Coppe dell’Europa Centrale, il prestigioso Torneo dell’Esposizione Universale del 1937 battendo in finale i “maestri” inglesi del Chelsea per 4-1, e il titolo di capocannoniere nel campionato di serie A del 1931/32.

[…]… l’Inter nella tarda estate del 1934 prova a convincere Schiavio a lasciare il Bologna e manda nientemeno che Meazza come ambasciatore[…] Meazza lo avverte che al pomeriggio sarebbe stato chiamato dal presidente nerazzurro, quest’ultimo cerca di convincere Schiavio che invece è piuttosto dubbioso, tanto che arriva a fare una super offerta. […]

Schiavio, so che al momento tu possiedi a Bologna tre negozi, questo pomeriggio ti prego di misurarne la superficie (si trattava di centinaia di metri quadrati) e di comunicarmela domani mattina quando ti ritelefonerò. Se accetterai di venire a giocare all’Inter, dopodomani ti ritroverai proprietario di un’uguale superficie commerciale in Galleria a Milano. E ciò senza grossi impegni da parte tua; dovrai soltanto restare all’Inter per tutto il tempo che continuerai a giocare”.

Insomma l’offerta interista è davvero allettante, sono tantissimi soldi. Ma non per Schiavio che il giorno dopo declina gentilmente l’offerta rispondendo in questo modo:
“Qui a Bologna lavoro con la mia famiglia e gioco nella mia squadra; i soldi non me li porterò all’altro mondo ed a quelli che verranno dopo di me, se avranno voglia di lavorare, resterà quanto necessario per continuare ed il mio augurio di una buona salute che è quella che conta di più“.

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Il 29 Maggio del 1997 il Vicenza vinceva la Coppa Italia

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(VVOX.IT di Luisa Nicoli – Foto WIKIPEDIA)

Il sito Vvox.it, attraverso la voce dei protagonisti, racconta la straordinaria impresa del Vicenza di Guidolin, una squadra capace di vincere la Coppa Italia nel 1997 e di sfiorare la Coppa delle Coppe l’anno successivo.

[…] 29 maggio 1997: il Vicenza di Guidolin batte il Napoli al Menti in un tripudio di bandiere biancorosse e conquista la Coppa Italia. Per la città e i tifosi una data memorabile. Una serata di emozioni indimenticabili. Il 3 a 0 (gol di Maini, Rossi e Iannuzzi) che ha ribaltato la sconfitta per 1 a 0 a Napoli nella gara d’andata (rete di Pecchia), ha regalato alla squadra e alla società il trofeo più importante conquistato nella storia.

[…] Per l’ex centrocampista del Vicenza Jimmy Maini un ricordo indelebile in una settimana speciale: per lui dopo la Coppa Italia arrivarono la convocazione in nazionale e il trasferimento al Milan. E’ la data calcistica più importante della mia e della storia del Vicenza – dice – il picco più alto. Quella sera eravamo convinti di potercela fare, dovevamo solo andarci a prendere la coppa. Il mio gol è stato fondamentale per pareggiare il conto con l’andata”.

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Il racconto del gol di Crespo in quel Parma – Juventus del 2000

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(RIVISTAUNDICI.COM di Stefano Ciavatta – Foto GOAL.COM)

Il sito Rivistaundici.com racconta una stagione entusiasmante ed una partita rimasta nella memoria di molti appassionati di calcio. Era il 2000, ed il fortissimo Parma di Malesani pareggiava in 9 contro la Juventus di Ancelotti con un fondamentale gol di Hernan Crespo. Vi proponiamo un estratto.

[…] Il gol di Hernán Crespo […] consegnò al Parma un pareggio insperato contro la Juventus. Era il 9 gennaio 2000.

[…] Alla vigilia della 16esima giornata, la classifica dice Juventus 32, Lazio 31, Parma 30. […] La sfida è una classica degli anni Novanta, […] il catino è stracolmo: 29.748 spettatori.

[…] In campo ci sono 14 italiani su 22, sette per squadra: un miraggio per un tabellino del 2020, quasi una nostalgia. […] C’è la meglio gioventù: Buffon, Zambrotta, Inzaghi, Del Piero, futuri campioni del mondo. C’è la truppa bianconera di gregari fedeli, senatori a vita del pallone italiano come Fuser. C’è Zidane, sontuoso. C’è Davids, il giocatore più invidiato alla Juventus. Ci sono ex – Ancelotti, Inzaghi e Dino Baggio – e futuri ex.

[…] Dopo un’ora di corse, rincorse e affanni, dopo Cannavaro e Thuram perfetti, dopo l’ingresso di Walem che fa soffrire meno in mezzo, arriva al 68esimo l’entrata sciagurata di Torrisi su Inzaghi che costa un uomo e il rigore segnato da Del Piero. Al 77esimo Dino Baggio entra male su Zambrotta ed è rosso diretto: «Pensavo fosse una beffa del destino e avevo voglia di ribellarmi», disse il centrocampista. Nonostante Baggio faccia il gesto dei soldi con le mani, e lo sputo a distanza verso l’arbitro Farina, in campo non ci saranno risse.

[…] Arriva la doppia superiorità numerica e ci si accontenta: il gol segnato in fuorigioco nel finale è il segnale che oltre non si può andare, e invece fa scattare qualcosa in due giocatori del Parma.

[…] E quindi arriva il gol di Crespo, che non segna su mischia o su deviazione, e non tira da fuori.

[…] Un macigno per i bianconeri, punti rimpianti a Perugia quando lo scudetto finirà alla Lazio.

 

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Doriva e gli anni alla Sampdoria

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(BLUCERCHIANDO.COM – Foto U.C. SAMPDORIA)

Il sito Blucerchiando.com dedica un articolo a Doriva, quello che doveva essere l’erede di Dunga.

[…] Estate del 1999, la Sampdoria annuncia l’acquisto di un nazionale brasiliano proveniente dal Porto. Si tratta di Doriva, nella rosa del Brasile come riserva di Dunga al mondiale di Francia 1998 perso in finale con la Francia di Zidane. La Samp lo paga quasi 18 miliardi di lire.

[…] La prima stagione di Doriva è un disastro e il brasiliano gioca 17 partite senza però aiutare la squadra a trovare la salvezza. Doriva lascia però intravedere qualità che impongono di valorizzare l’investimento di Enrico Mantovani e così l’anno seguente resta anche in Serie B. Quando c’è una punizione dal limite dell’area prende il pallone, ma quasi mai riesce a centrare la porta. Un flop.

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