Connect with us

Gli Eroi del Collezionismo

Christian Aresu “mostra” le sue maglie del Cagliari

Published on

GLIEROIDELCALCIO.COM  (Federico Baranello) – Antonio Aresu è un sardo che negli anni ‘70 sale verso il nord Italia dove si stabilisce. Il figlio Christian rimane comunque “attaccato” alle sue origini e pur vivendo a Gozzano, in provincia di Novara, coltiva l’amore per i colori rossoblù. Questo amore lo porta a collezionare maglie, e non solo, e a organizzare una splendida mostra. Da oggi infatti, sino a domani, sarà possibile ammirare la sua collezione che racconta oltre 30 anni della storia del Cagliari Calcio, dal 1984 fino ai giorni attuali. Una collezione di 40 maglie indossate, tra gli anni tristi e bui della serie B degli anni 80 e la magnifica cavalcata in Europa dei primi anni 90 sino ad arrivare ai giorni nostri.

Abbiamo raggiunto Christian e gli abbiamo rivolto alcune domande…

Christian, una mostra dedicata al Cagliari in provincia di Vercelli, evento più unico che raro…

“Si vero, penso sia una bella opportunità per tutti i tifosi del Cagliari per potersi sentire vicini alla loro squadra del cuore pur essendo distanti tanti chilometri. Per noi tifosi del Cagliari non è facile seguire la propria squadra stando cosi distanti e con questa mostra spero di far sentire più vicino i tifosi alla loro squadra regalando anche la possibilità di vedere 35 anni della storia del Cagliari

Come nasce la tua passione verso il calcio, e come quella per il collezionismo?

“La mia passione per il calcio nasce fin da bambino, ho sempre giocato nella squadra del mio paese fino ai 18 anni per poi passare ad allenare i piccoli calciatori. La passione per il collezionismo è nata poco alla volta… è iniziato tutto con la prima maglia che mi è stata regalata da mio Zio Richi, cosi poco alla volta ho iniziato la mia ricerca di queste meravigliose maglie”

Cosa potremo trovare nella mostra… quale il pezzo più raro/importante

“Alla mostra troverete 40 maglie “Match Worn” che vanno dal 1984 al 2019. E non solo, ci saranno anche pantaloncini, gagliardetti, sciarpe e bandiere storiche come una del 1970 in plastichina, che venivano distribuite alla Amsicora per festeggiare lo scudetto. ​Sicuramente il pezzo più raro è la maglia bianca in lanetta del 1984 di Gigi Piras, autografata in occasione di una mostra come questa. Altre 2 maglie degne di nota sono la maglia di Oliveira utilizzata al primo tempo di Inter-Cagliari 1999/2000 dove realizzò un gol e la prima maglia usata da Radja Nainggolan quando aveva il numero 28”

Christian, un piccolo “spot”… perché non bisogna perde una mostra come questa?

“Non bisogna perderla in primis perché è sicuramente un evento unico in zona e in secondo luogo si potranno vivere, e rivivere, tante emozioni vedendo dal vivo la storia del Cagliari attraverso le sue maglie, con l’evoluzione dei tessuti e degli stemmi utilizzati nel corso del tempo” 

Grazie Christian

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

Oggi l’inaugurazione alle 16,30 nella sede dell’associazione Cuncordu a Gattinara, Corso Vercelli 260

Ingresso libero

Classe ’68, appassionato di un calcio che non c’è più. Collezionista e Giornalista, emozionato e passionale. Ideatore de GliEroidelCalcio.com. Un figlio con il quale condivide le proprie passioni. Un buon vino e un sigaro, con la compagn(i)a giusta, per riempirsi il Cuore.

Gli Eroi del Collezionismo

Dicembre 1999 – Le figurine cambiano “pelle” e diventano (anche) “multimediali”

Published on

GLIEROIDELCALCIO.COM – “Con le «playcards» le figurine Panini diventano multimediali. Presentate oggi, sono le eredi di quelle di carta: nella figurina Cd – rom c’è tutto quello che si deve sapere e vedere di ogni giocatore: statistiche, immagini di azioni e gol, ma anche suoni e un commento con la voce di Bruno Pizzul. Le play-cards, disponibili per 15 campioni e in vendita in busta chiusa a cinquemila lire l’una, si affiancano alla «tradizionale» raccolta su album”.

Così La Stampa dell’11 dicembre 1999 riporta la notizia della pubblicazione dei nuovi album della Panini, la storica azienda nata dai due fratelli Benito e Giuseppe Panini che, al fianco dei consueti e storici album di figurine affiancano a partire da questo momento, delle Cards molto più tecnologiche rispetto alle “antenate” figurine.

 

Le Card si utilizzano come un normalissimo cd rom, anche se la forma rettangolare può facilmente trarre in inganno. Perplessità che svanisce nel momento in cui si infilavano nel lettore per scoprire una monografia fatta di foto e immagini in movimento, per leggere statistiche e articoli e interviste oltre le radiocronache di Bruno Pizzul.

Le Card di questa “prima” collezione:

1/15.  Márcio Amoroso
2/15.  Roberto Baggio
3/15.  Gabriel Omar Batistuta
4/15.  Oliver Biehroff
5/15.  Enrico Chiesa
6/15.  Alessandro Del Piero
7/15.  Filippo Inzaghi
8/15.  Roberto Mancini
9/15.  Vincenzo Montella
10/15.  Ronaldo
11/15.  Marcelo Salas
12/15.  Giuseppe Signori
13/15.  Francesco Totti
14/15.  Christian Vieri
15/15.  George Weah

Per terminare l’album era necessario comunque ricorrere allo scambio, ma la poesia delle figurine con la colla era davvero altra cosa…

 

Continue Reading

Gli Eroi del Collezionismo

Asta Bolaffi “Sport Memorabilia”: per la maglia di Pelè 30.000 Euro

Published on

La maglia della Nazionale brasiliana indossata da O’ Rey Pelè nell’incontro amichevole Brasile-Jugoslavia del 18 luglio 1971 ha raddoppiato le stime iniziali arrivando a 30.000 euro. Al secondo posto 25.000 euro, la leggendaria maglia gialla del Tour de France del 1952 di Fausto Coppi e al terzo posto la maglia blu della Juve indossata da Luciano Spinosi nel ritorno della finale di Coppa delle Fiere contro il Leeds Utd (1-1) disputata a Leeds il 3 giugno 1971, aggiudicata a 9.400 euro. L’asta si è chiusa con un realizzo totale di 266.000 euro oltre il 70% dei lotti venduti. Centinaia i partecipanti connessi da ogni parte del mondo, in particolare da Stati UnitiHong KongBelgioBulgariaMadagascar e persino dal remoto arcipelago delle Vanuatu nel Pacifico meridionale.
Grande soddisfazione per questo risultato eccezionale che ha superato le nostre aspettative” ha commentato Matteo Armandi, responsabile del dipartimento Sport memorabilia, “Per noi raggiungere un successo così importante e in così poco tempo è una vittoria”.
Aggiudicata la maglia del Napoli di Maradona della stagione 1989-1990, 7.500 euro, la maglia della Nazionale olandese di calcio 1971 di Ruud Krol venduta a 5.300 euro e la maglia Milan-Inter indossata nel 1965 dal campione Antonio Valentin Angelillo aggiudicata a 5.000 euro. 

Vai al comunicato stampa di Aste Bolaffi

Vai ai risultati dell’asta per ogni singolo lotto

Continue Reading

Gli Eroi del Collezionismo

Oggi l’asta di cimeli sportivi: ai nostri microfoni Matteo Armandi, Responsabile del dipartimento “Sport Memorabilia” di Aste Bolaffi.

Published on

GLIEROIDELCALCIO.COM (Federico Baranello) – Per chi ama il calcio e la sua storia, per i collezionisti più o meno “incalliti” e per i “semplici” tifosi l’attesa è finita, il 5 dicembre è arrivato. Oggi infatti avrà luogo il tanto atteso appuntamento con la prestigiosa casa d’aste Bolaffi, in modalità internet live, dove verranno battuti i tanti cimeli presenti nel ricco catalogo che, per chi ha avuto la fortuna di sfogliarlo, consente di compiere un viaggio nel passato e di poter tornare a respirare antichi profumi. Profumi che riportano alle gesta degli eroi della propria infanzia o di quella dei propri genitori che hanno tramandato ricordi ed emozioni con i loro racconti.

È la quarta edizione organizzata dalla maison torinese che ha intrapreso nel 2016 un percorso in un mercato in continua crescita. Abbiamo fatto il punto della situazione con Matteo Armandi, Responsabile del dipartimento “Sport Memorabilia” di Aste Bolaffi.

“Un appuntamento che ormai è quasi una consuetudine possiamo dire”, ci dice Matteo Armandi, “Siamo giunti alla quarta edizione a conferma di un mercato in cui vogliamo essere presenti. Un mercato, quello italiano, ancora tutto da sviluppare, ma riteniamo ci siano grandi possibilità di crescita. Chiaramente parliamo di una nicchia e questo lo sappiamo, ma l’asta dedicata ai cimeli sportivi, e in particolare di quelli legati al calcio, desta sempre molto interesse e curiosità. E questo non può che farci piacere, ci dona la forza e la spinta per proseguire”. Il tono del nostro interlocutore è palesemente quello di chi crede nel progetto e nelle sue potenzialità.

Continuiamo l’analisi del mercato e della clientela…” I clienti che si rivolgono a noi si suddividono principalmente in due macro categorie: il cliente preparato, già collezionista da molto tempo che, giustamente, in alcuni casi ci contatta anche solo per correggerci. La comunicazione in questo ambito non è semplice, noi cerchiamo di offrire sempre il massimo della chiarezza, quindi ben vengano segnalazioni e consigli. Siamo di fronte ad un cliente esperto e abituato alla trattativa diretta con il possessore della maglia o del cimelio. Nella maggior parte dei casi riscontriamo anche grande educazione nel contattarci e muoverci eventuali critiche. Nella seconda macrocategoria troviamo invece il cliente solitamente mosso dalla passione per un solo pezzo legato ad un ricordo familiare o comunque alla propria infanzia, non un collezionista comunque. Abbiamo anche un grande seguito all’estero, infatti nelle precedenti aste molti “pezzi” sono andati oltre confine. Questo ci consente di sottolineare ancora una particolarità riscontrata in questi anni: all’estero parliamo di investitori, abituati a guardare questo mercato come una delle possibilità per poter diversificare i propri investimenti. Nel nostro paese parliamo invece di collezionisti, mossi principalmente dall’amore o per i propri colori o per il campione del cuore”.

La conversazione è piacevole, allora ci dilunghiamo sul futuro di questo mercato… “Da un certo punto di vista potrei dire che è un mercato molto imprevedibile. Viviamo in un’epoca di speculazione, di forti alti e grandi bassi. Poi non posso fare a meno di constatare come sia invece un mercato in ascesa costante, al ritmo del 20% circa l’anno in termini di partecipanti. In futuro magari potremmo prevedere di aumentare i nostri appuntamenti annuali…”.

Perché bisognerebbe partecipare a questa asta? “Perché in primis stiamo parlando di oggetti o certificati o di provenienza certa, quindi questo è già di per sé una garanzia”, ci risponde Armandi, “Poi perché si possono trovare delle autentiche particolarità e rarità come la maglia della Nazionale brasiliana indossata da Pelè nel 1971, le 35 medaglie vinte dall’ex calciatore rossonero Giuseppe Sabadini, tra cui la medaglia d’oro per i vincitori della Coppa delle Coppe del 1973. Inoltre sono presenti anche le collezioni di maglie degli ex calciatori Christian Riganò, Vittorio Pusceddu e soprattutto Antonio Valentin Angelillo, tra cui la inedita maglia indossata con la rappresentativa “Milan-Inter” in occasione dell’amichevole contro il Chelsea, disputata a San Siro il 13 ottobre 1965. E se non bastasse ci sono anche la maglia della finale di Coppa dei Campioni ’83-’84, Liverpool-Roma di Gary Gillespie, la maglia della Dinamo Kiev di Oleh Blochin della finale di Coppa delle Coppe stagione ‘74-’75, la maglia della Juventus indossata da Luciano Spinosi in occasione del ritorno della finale di Coppa delle Fiere contro il Leeds Utd disputata a Leeds il 3 giugno 1971 e scambiata a fine partita con l’avversario Mick Jones“.

Qui il professionista diventa un appassionato e si lascia andare alle sue emozioni, alle sue preferenze… “C’è una maglia di cui mi sono innamorato, è quella di Ramon Diaz dell’Avellino stagione 1984-’85, una maglia proveniente dalla famiglia Angelillo, numero 9 verde in stoffa cucito… emozione pura… per me”.

Ci stiamo per congedare ma Armandi ci tiene a dire ancora qualcosa, “Volevo sottolineare anche la bellezza e l’importanza delle maglie della nostra Nazionale. In primis quella di Gaetano Scirea nei Mondiali del 1986 in Messico, ma anche quella di Gianpiero Marini indossata dal centrocampista interista nel mitico “Mundial” 1982 in Spagna e la maglia di Giampiero Boniperti col numero 8, da lui spesso indossata in nazionale. Ecco, forse se possiamo indicare ancora una differenza con l’estero questa riguarda proprio il rapporto con la rappresentativa nazionale: all’estero è molto considerata e di conseguenza anche il collezionismo relativo. In Italia invece è un po’ bistrattata, da noi vige il “tutto per il proprio club”.

Ringraziamo Matteo Armandi per la sua disponibilità ricordandovi che alle 15,00 inizierà l’asta in modalità Internet Live.

In bocca al lupo…

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

Continue Reading

più letti

WP-Backgrounds Lite by InoPlugs Web Design and Juwelier Schönmann 1010 Wien
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: