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Gli Eroi del Collezionismo

Dalla maglia di Pelè a quella di Coppi, l’asta di “SPORT MEMORABILIA” del 5 dicembre di Aste Bolaffi

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Manca pochissimo all’ormai consueto appuntamento annuale con l’asta di memorabilia sportiva di Aste Bolaffi. Infatti il 5 dicembre prossimo molti cimeli che hanno “vissuto” la storia dello sport, saranno battuti in modalità internet live.

Di seguito il comunicato della società:

“La maglia della Nazionale brasiliana indossata da Pelè nel 1971, quella del Tour de France del 1952 di Fausto Coppi e la medaglia d’oro vinta dal milanista Giuseppe Sabadini nella finale della Coppa delle Coppe del 1973: sono solo alcuni dei lotti più interessanti dell’asta di “Sport Memorabilia” organizzata da Aste Bolaffi giovedì 5 dicembre alle ore 15 in modalità internet live sul proprio sito (www.astebolaffi.it). I cimeli saranno esposti al pubblico in Sala Bolaffi a Torino (via Cavour 17) a partire da lunedì 2 dicembre.

Dopo il successo delle passate edizioni, un nuovo catalogo di 365 lotti è proposto ad appassionati e collezionisti di sport, in particolare calcio e ciclismo: si va da grandi rarità fino a lotti per tutte le tasche, adatti a chi desideri possedere un’autentica e tangibile testimonianza di un suo campione.

Spicca in catalogo un ricco insieme di maglie delle Nazionali, sia italiane sia mondiali, tra cui la maglia della Nazionale brasiliana indossata da Pelè in occasione della partita amichevole Brasile Jugoslavia il 18 luglio 1971 allo stadio di Rio de Janeiro e scambiata a fine partita con l’avversario (lotto 216, stima 10.000-15.000 euro), quella portata da Gaetano Scirea nei Mondiali del 1986 in Messico (lotto 179, stima 2.000-2.500 euro), la maglia di Gianpiero Marini indossata dal centrocampista interista nel mitico “Mundial” 1982 in Spagna (lotto 181, stima 3.000-3.500 euro) e la maglia di Giampiero Boniperti col numero 8, da lui spesso indossata in nazionale (lotto 190, stima 2.000-2.500 euro), nonché una collezione di maglie utilizzate per i Mondiali del 1998 in Francia.

Si segnalano le collezioni di maglie degli ex calciatori Christian RiganòVittorio Pusceddu e soprattutto Antonio Valentin Angelillo, tra cui la inedita maglia indossata come membro della rappresentativa “Milan-Inter” in occasione dell’amichevole contro il Chelsea, disputata a  San Siro il 13 ottobre 1965 (lotto 164, stima 2.500-3.000 euro); tra le grandi maglie di finali, quella della indimenticabile finale di Coppa dei Campioni ’83-’84, Liverpool-Roma del membro dei “reds” Gary Gillespie (lotto 140, stima 1.500-2.000 euro), la maglia della Dinamo Kiev di Oleh Blochin della finale di Coppa delle Coppe stagione ‘74-’75 (lotto 150, stima 3.000-3.500 euro) e la maglia della Juventus indossata da Luciano Spinosi in occasione del ritorno della finale di Coppa delle Fiere contro il Leeds Utd (1-1) disputata a  Leeds il 3 giugno 1971 e scambiata a fine partita con l’avversario Mick Jones (lotto 152, stima 7.500-10.000 euro).

Arricchisce il capitolo dei cimeli del calcio una collezione di 35 medaglie vinte dall’ex calciatore rossonero Giuseppe Sabadini, tra cui la medaglia d’oro per i vincitori della Coppa delle Coppe 1973 (lotto 225, stima 6.000-8.000 euro).

Passando ai memorabilia del ciclismo, spicca la maglia gialla del Tour de France del 1952 di Fausto Coppi di impeccabile provenienza, essendo anche accompagnata da due lettere scritte dal suo meccanico Pinella de Grandi e una cartolina autografata dal “Campionissimo” (lotto 306, stima 20.000-25.000 euro), nonché una serie di lotti provenienti dalla collezione di Atos Pirovano, massaggiatore personale di Felice Gimondi: quattro maglie, un paio di scarpe, una tuta e una foto autografata (lotti 310-317).

Tra le curiosità del capitolo “altri sport”, infine, si segnala una mazza da baseball di Michael Jordan con firma autografa (lotto 339, stima 500-750), rappresentativa di una parentesi sportiva non di grande successo dell’impareggiabile campione di basket”.

 

PDF CATALOGOwww.astebolaffi.it/it/auction/757

FOTO ALTA DEFINIZIONE DEI TOP LOThttps://we.tl/t-1xV9XLi3t3

ASTA
Internet live
giovedì 5 dicembre ore 15 – www.astebolaffi.it

ESPOSIZIONE
da lunedì 2 a giovedì 5 dicembre, dalle 10 alle 18 Sala Bolaffi, via Cavour 17, Torino

PER MAGGIORI INFORMAZIONI
Ufficio stampa Aste Bolaffi
pressoffice@bolaffi.it
+39.0115576390

 

Gli Eroi del Collezionismo

Museo del Potenza: riprodotta la maglia del 1966/67

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GLIEROIDELCALCIO.COM (Federico Baranello) – L’Associazione Culturale Museo del Potenza Calcio aveva indetto un sondaggio per far scegliere ai tifosi la maglia storica da loro preferita. I tifosi hanno risposto e scelto la maglia a strisce verticali rosse e blu risalente alla stagione di serie B del 1966/67.

Abbiamo raggiunto Stefano Iasilli, Presidente del Museo del Potenza Calcio, per farci raccontare come nasce questa splendida iniziativa.

Presidente, un sondaggio e poi una maglia… come è nata l’idea?

“L’idea nasce dal fatto che volevamo realizzare un qualcosa di veramente unico ed emozionante per i tanti nostalgici del passato. Dopo la mostra realizzata nel 2017 con oltre 150 maglie originali (vedi qui il nostro articolo) si è pensato di realizzare questo sondaggio portando l’attenzione su tremaglie storiche, anni ’40, di colore blu con il primo stemma sul petto, una “P”, anni ’60, classica maglia strisce verticali rossoblù, e infine anni ’70, tutta grigia con fascia orizzontale rossoblù sul petto”

La maglia vincitrice è stata quella della stagione 66/67, una delle cinque stagioni in b, era inevitabile fosse una di quelle? 

“Forse sì, un po’ perché era la classica maglietta con le strisce verticali rossoblù, poi certo era anche il campionato di Serie B disputato per il 4° anno consecutivo dal Potenza Sport Club”

La riproduzione delle maglie… quanto sono fedeli?

“Molto secondo noi. Abbiamo cercato di creare per l’appunto una maglia fedele a quelle storiche, anche nei materiali utilizzati, materiali di assoluto pregio. Nel caso specifico si è utilizzato un 100% cotone effetto lanetta. Abbiamo contattato diverse aziende specializzate. Tra tutte abbiamo scelto un maglificio di Novara che ci ha convinto anche per le precedenti realizzazioni per altre squadre o associazioni come la nostra.
Abbiamo cercato di rendere i colori il più possibile simili a quelli dell’epoca, con tutte le difficoltà del caso.  Di grande fattura il numero 11 sul retro, realizzato in ecopelle bianca con lo stesso taglio e disegno dell’epoca. Perché il numero 11? Sta a significare gli 11 leoni in campo… quello che noi vorremmo sempre vedere.
L’unica nota diversa dall’originale è l’aggiunta di un leone dorato ricamato sul “cuore”, proprio per far sì che si capisca immediatamente che si tratta di una replica… Le maglie sono tutte taglia unica (L) e con soli 100 pezzi realizzati al costo di 85€ per l’intero kit che comprende una scatola, la maglia, il certificato e una foto della squadra di quella stagione. La vendita sta andando bene, a oggi sono rimasti ancora pochi, pochissimi pezzi disponibili presso Life Style Potenza dall’amico Andrea. Al Presidente Caiata abbiamo riservato la 001/100. Se la merita, ci sta facendo vedere un futuro roseo”

Con il ricavato quale obiettivo si vuole raggiungere? 

“Il ricavato andrà a coprire le spese per la produzione delle stesse e poi andrà a finanziare il primo libro che è in corso di realizzazione. Dico il primo libro dell’Associazione Museo del Potenza Calcio, perché ci siamo concentrati nel voler narrare anno per anno tutta la storia calcistica potentina con statistiche, aneddoti, racconti, formazioni, marcatori e classifica”

Presidente, ci raccontava di un aneddoto…

“Sì, riguarda le famiglie di due ex calciatori, ormai purtroppo scomparsi, che hanno indossato quella maglia nel 1966/67. Si tratta delle famiglie Venturelli e Carioli, che hanno voluto acquistare la maglia come ricordo dei loro cari, sono andato di persona a consegnarle. Il fato ha voluto che tutto ciò accadesse in due date importanti: una nell’anniversario di morte di Ettore Venturelli, avvenuta nel 12 gennaio 2014, l’altra il giorno della nascita di Vittorio Carioli, 13 gennaio 1943. Con Luca Carioli poi, figlio di Vittorio, sono andato a portare un fiore sulla lapide, e la cosa più bella ed emozionante è stato constatare che sulla lapide c’era anche la foto da calciatore mentre indossava proprio quella maglia riprodotta. Una sensazione forte… bella. Volevo anche sottolineare che l’iniziativa della riproduzione della maglia è un’iniziativa che non rientra tra i progetti del “Centenario”, per il quale l’associazione Museo del Potenza Calcio, dopo varie ricerche, ha comunicato una data di fondazione del club diversa. Non vogliamo assolutamente andare controcorrente, semplicemente dalle nostre ricerche si è palesato un errore riconducibile a precedenti pubblicazioni senza documentazione alcuna. Anticipo quindi a tutti gli appassionati, tifosi e curiosi che il libro sarà un’ottima occasione per conoscere fatti e curiosità dei rossoblù”.

Grazie Presidente

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Gli Eroi del Collezionismo

“Una maglia… due colori… una storia”, le maglie storiche della Casertana in mostra

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GLIEROIDELCALCIO.COM (Federico Baranello) – È il 1908 quando a Caserta il calcio comincia a diventare una cosa seria. Infatti tradizione vuole che, per iniziativa di Mimì Bluette, un cameriere del Circolo Nazionale, viene fondata la Robur Caserta. Il primo campo da gioco è quello della Reggia vanvitelliana, per poi passare al prato di Piazza d’Armi. Diffusione e passione per questo nuovo sport aumentano e nel 1912 viene costituita la US Volturno, e nel 1921 si trasforma in Associazione Sportiva Ausonia.  Infine il 7 agosto 1924 nasce l’Unione Sportiva Casertana. In origine la Robur adotta una divisa costituita da una camicia bianca e dei pantaloncini neri. Quando assume la denominazione di Volturno Football Club invece la squadra fa proprie delle divise verdi e nere con uno scudetto rossoblù sul petto. Il più tradizionale connubio rossoblù diviene ufficiale a partire dal 1924, con la nascita ufficiale dell’Unione Sportiva Casertana.

“Non potevamo non organizzare la mostra al Circolo Nazionale di Piazza Dante”, ci dice Massimo Iannitti con tono entusiasta e orgoglioso, “tutto nacque qui nel 1908. Questa è la sua location naturale, in pieno centro”.

Massimo è una nostra vecchia conoscenza, giornalista, scrittore, storico della Casertana, cofondatore di Casertanalive.com e, per non farsi mancare nulla, collezionista di maglie dei falchetti. Lo abbiamo raggiunto per farci raccontare le peculiarità dell’iniziativa ed entrare quindi in “clima partita”.

“Una mostra come questa è la prima volta che si organizza, quindi siamo di fronte ad una “prima” assoluta. Nasce dall’incontro di tre collezionisti: Michele Farina, Giovanni Fiorentino e il sottoscritto. Come storici e collezionisti abbiamo tante foto che ci hanno permesso di ricostruire la storia delle maglie, e non solo. E proprio grazie a questo che abbiamo incontrato Michele (Farina) che ci scriveva per collocare nel tempo alcune maglie facenti parte della sua collezione. Quando ho visto che le mail cominciavano a essere molte gli ho chiesto quante ne avesse…quando mi ha detto il numero ho capito che si poteva fare una mostra”.

“In realtà”, continua Massimo, “nel corso degli ultimi giorni, si sono aggiunte altre maglie grazie ai contributi di alcuni ex calciatori e altri appassionati che renderanno ancora più corposa e dettagliata la collezione che mostreremo al pubblico. Perché è proprio questo il valore di questa iniziativa, il coinvolgimento della città e dei tifosi intorno la storia e la maglia della Casertana. L’evento è gratuito proprio per permettere a tutti di entrare in contatto con la storia e poter ammirare le nostre gloriose maglie. Per alcuni, i più giovani, sarà la prima volta vedranno alcune “chicche”, ma per quelli con qualche anno alle spalle sarà un tuffo nel passato, verso la propria infanzia”.

Che cosa si potrà vedere quindi al Circolo Nazionale? “L’idea è raccontare con le maglie cinquant’anni di calcio rossoblù, dal 1970 ai giorni nostri. Poi in realtà avremo anche qualcosa di più datato, come una “vecchia” 1966/67 appartenente al settore giovanile. Ci saranno le maglie della Serie B, quella del 1970/71 e 1991/92, oltre a quella di Marco Fazzi, autentico mito con il suo record di 317 presenze e di 105 reti tra il 1968 e il 1978. Ovviamente poi sono ben rappresentati tutti gli anni successivi sino ai nostri giorni”.

“Ricordo a tutti”, conclude Massimo, “che Una maglia… due colori…  una storia è a ingresso gratuito ed avrà inizio sabato 18 gennaio alle ore 18,00. All’inaugurazione sarà presente il Sindaco di Caserta Carlo Marino e l’esposizione continuerà domenica 19 gennaio e terminerà lunedì 20 gennaio… giorno di festa a Caserta, è San Sebastiano”.

Grazie Massimo

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112 anni del Bari attraverso… la memorabilia

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GLIEROIDELCALCIO.COM – ‘Sappiate amare la Bari, sappiatela custodire e guardatela sempre da innamorati ‘ queste le parole pronunciate da Florian Ludwig il 15 gennaio 1908, subito dopo la nascita del Foot Ball Club Bari. Queste parole ce le ricorda Egidio Franco, esponente dell’Associazione Museo del Bari, che insieme al centro coordinamento Bari Club La Bari Siamo Noi, per celebrare l’importante traguardo dei 112 anni di storia, hanno organizzato una mostra di alcuni dei più importanti cimeli della storia biancorossa. L’esposizione, a ingresso gratuito, sarà disponibile fino al 19 gennaio nella sede de “La Bari siamo noi – centro coordinamento Bari club” in via Alberotanza 33, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 21.

“A piccoli passi in attesa a breve di avere una casa nel luogo più consono per tutto questo e cioè lo stadio San Nicola”, ci dice Egidio Franco, “…come associazione continuiamo non solo a raccogliere cimeli e maglie, quello che è lo scopo principale del Museo del Bari, ma soprattutto a cercare di rendere fruibile il tutto ai tifosi baresi, alla città e in particolar modo ai giovani ed alle scuole queste indiscutibili memorie storiche affinché tutti le possano conoscere e ricordare”.

Maglie storiche, fotografie, cimeli e memorabilia della Bari… un viaggio nei 112 anni di storia…

Non mancate.

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