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La Penna degli Altri

Freddy Rincon, che fa parte della storia del Napoli per una serata da star in un anno da dimenticare

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ILFATTOQUOTIDIANO.IT (Cristiano Vella) – Un colosso di 190 centimetri che prima si avvita di testa e poi va di mezza rovesciata col piede non suo facendo venir giù il San Paolo. Non sarà stato il periodo più bello, ma non c’è dubbio che un sorriso ai tifosi napoletani venga spontaneo ricordando Freddy Rincon e la sua serata eroica, 25 anni fa al San Paolo contro la Lazio. Finì 3 a 2 per il Napoli […]

I calciofili già lo conoscevano per il mondiale ’90 al fianco di Valderrama e per il suo gol alla Germania poi campione del mondo, e anche per il mondiale americano pessimo e poi anche tragico per i cafeteros. Ma a Napoli non si facevano certo i salti di gioia per il suo arrivo. E l’inizio conferma le perplessità su Freddy: l’avvio di Guerini è disastroso e la squadra si ritrova sull’orlo della zona retrocessione. Nel 4-3-3 da perno centrale il colombiano funziona poco e segna solo due gol al Padova guadagnandosi l’etichetta di bidone e diverse storpiature sul suo cognome, che si presta […]

I pessimi risultati costano la panchina a Guerini e arriva Boskov che prima fa sedere il colombiano in panchina cercando di cederlo a chiunque, poi saltate le trattative lo “addestra” a giocare a centrocampo e a sfruttare i muscoli per gli inserimenti, sfruttando come centravanti chi è abituato a farlo: il condor Agostini. È la svolta. Nel girone di ritorno inizia una rincorsa che porta gli azzurri a ridosso dell’Uefa e Rincon inizia a segnare e tanto […]

Il colombiano rinfrancato dalla cura Boskov diventa l’eroe assoluto in una gara stupenda, 25 anni fa, il 12 marzo del 1995 contro la Lazio di Zeman. Al San Paolo nel primo tempo i biancocelesti annichiliscono gli azzurri: Casiraghi fa doppietta, e lui, FuserBoksic e Rambaudi affondano come il burro, sfiorando molte volte il terzo gol. Nel secondo tempo la musica cambia: il colombiano subito ridà speranze al San Paolo avvitando il suo metro e 90 su un rimbalzo da calcio d’angolo battendo Marchegiani. Poco dopo Tarantino pennella un cross che lui addomestica palleggiando, girandosi poi in semirovesciata e mandandola all’angolino: il San Paolo viene giù per quel pareggio insperato, ma finisce anche meglio con Buso che regala la vittoria […]. Rincon viene ritenuto comunque inadatto al calcio italiano, e dunque sbolognato…al Real Madrid, primo colombiano in camiseta blanca. Eh già, all’epoca gli scarti di una media squadra italiana finivano al Real.

[…] Nel 2015 un’accusa infamante: narcotraffico e riciclaggio per conto di un boss colombiano, ma lui si dice tranquillo e infatti ne esce pulito, prosciolto dalle accuse. Meglio così: quel bestione dinoccolato e con qualche colpo da campione resta motivo di sorriso per i tifosi del Napoli, solo per quei 7 gol, per quei movimenti buffi e un po’ goffi e per quell’esultanza incontenibile di quella sera di marzo.

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Udinese – Spal del 6 Giugno 1954: la prima partita dello spareggio a tre

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(UDINESE.IT – Foto UDINESE.IT)

Il sito ufficiale dell’Udinese racconta il 6 Giugno del 1954, quando i bianconeri giocarono la prima partita degli spareggi a tre per non retrocedere in B.

[…] Il 6 giugno 1954 l’Udinese è impegnata nel primo incontro degli spareggi a tre, con Spal e Palermo per evitare la retrocessione in B.

[…] L’Udinese il 6 giugno è di scena a Milano contro la Spal. […] L’undici friulano allenato da Giuseppe Bigogno va in vantaggio quasi subito con un tiro cross calciato da Virgili da destra che inganna il portiere Bertocchi.

[…] Nel secondo tempo la Spal è più intraprendente, più pericolosa, ma l’Udinese non si fa sorprendere e porta in porto senza particolari patemi l’importantissima affermazione.

 

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Il 6 Giugno del 1937 il Bologna diventava Campione d’Europa

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(TUTTOBOLOGNAWEB.IT di Manuel Minguzzi – Foto BOLOGNAFC)

Lo sapevate che il Bologna è stato anche Campione d’Europa? Lo racconta il sito Tutto Bologna Web.

[…] Successe il 6 giugno 1937 quando i rossoblù vinsero una sorta di Champions League ante litteram: il trofeo dell’Esposizione Universale. A Parigi, in quel giugno e in concomitanza con l’Expo, si disputò un torneo di calcio di stampo europeo con 8 big dell’epoca, tra queste anche il Bologna. Le partecipanti furono: Austria Vienna, secondo in Austria e vincitore della Coppa Europa Centrale 1936, appunto il Bologna, campione d’Italia, il Lipsia, vincitore della Coppa di Germania, l’Olympique Marsiglia, campione di Francia, il Phobus Budapest, quarto in Ungheria, lo Slavia Praga, campione di Cecoslovacchia, e il Chelsea, ottavo in Premier League (allora First Division).

[…] In finale, dunque, i rossoblù affrontarono i maestri inglesi che, da sempre ritenutisi superiori, mandarono a questa competizione il Chelsea ottavo in campionato e non il Sunderland vincitore dell’allora First Division.

[…] Nell’ultimo atto a Parigi, […] fu uno show di Reguzzoni, tripletta, unito al gol di Busoni.

 

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Redondo ed il Milan, una storia d’amore sfortunata

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(GOAL.COM di Paolo Camera – Foto FANPAGE)

Il sito Goal.com descrive, in un dettagliato articolo, la sfortunata avventura di Fernando Redondo al Milan. Ecco un estratto.

[…] Il centrocampista argentino, arrivato in rossonero nell’estate del 2001, dopo pochi giorni si rompe il legamento crociato del ginocchio destro in allenamento. Ne segue un interminabile calvario, che lo costringe a stare lontano dai campi per 2 anni. Rientra a metà stagione 2002/03, riuscendo a dimostrare il suo valore in Coppa Italia. Vince da comprimario anche Champions League e Supercoppa Europea, prima di dare l’addio al Milan e al calcio il 16 maggio 2004 a San Siro.

[…] Il giocatore firma un ricco triennale a circa 8 miliardi di Lire a stagione, 2 in più di quelli che percepiva in Spagna.

[…] Quello che è certo è che l’argentino si rompe il legamento crociato del ginocchio destro, ma sulle modalità non c’è uniformità di racconto. Molti dicono che la causa sia il piede messo in un buco del terrenodi Milanello, reso pesante dalle piogge. Altri, fra cui il Milan, sostengono che l’incidente sia invece avvenuto mentre correva sul tapis-roulant.

[…] Redondo, dimostrando grande onestà, e guadagnandosi la stima dei tifosi rossoneri, chiede alla società di sospendere il pagamento del suo stipendio fino a quando non avrebbe ripreso a giocare.

[…] La prima prestazione importante di Redondo in rossonero arriva il 18 dicembre 2002, quando la squadra di Ancelotti strapazza 5-1 a San Siro l’Ancona nel ritorno degli ottavi di finale. […] Ma la gioia più grande a livello personale è la Coppa Italia vinta da protagonista con 2 grandi prestazioni nelle due finali con la Roma.

[…] Il saluto ai tifosi del Milan e al calcio giocato Redondo lo dà a San Siro il 16 maggio 2004 nella sfida contro il Brescia, passata alla storia perché è in quella gara che anche Roberto Baggio si ritira. L’argentino entra al 60′ al posto di Andrea Pirlo, giusto in tempo per festeggiare il 17° Scudetto del Milan e salutare nel modo migliore i suoi tifosi.

 

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