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La Penna degli Altri

Vannucchi e l’Empoli, un binomio perfetto

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(PIANETAEMPOLI.IT di Simone Galli – Foto ZONACESARINI)

La storia di Ighli Vannucchi raccontata su Pianetaempoli.it. Ecco un estratto.

[…] Il fantasista pratese arrivò nel 2002/03 alla corte del neopromosso Empoli di Silvio Baldini. Fino a quel momento la sua carriera era stata un crescendo, ma si era leggermente arenata nell’ultima stagione, contrassegnata dalle numerose panchine, in quel di Venezia.

Empoli sembrava il nuovo trampolino di lancio. L’allora dg azzurro Pino Vitale non perse l’occasione di ingaggiarlo, seppur solo in prestito. D’altronde lo conosceva già, era stato lui a lanciarlo a Lucca qualche anno prima. Fu un acquisto poco strombazzato dai media nazionali, ma che si rivelò fondamentale per l’Empoli. A una squadra già ricca di talenti ma che aveva perso Mark Bresciano, passato al Parma, serviva un trequartista che innalzasse il tasso tecnico. Giovane, ma al contempo non proprio un novizio, perché in campo c’erano già molti esordienti. E Ighli Vannucchi rispondeva totalmente a questo identikit. […] chiude la stagione con 29 partite e 3 gol, divenendo uno degli artefici della salvezza azzurra.

[…] A questo punto sembra che le strade di Ighli Vannucchi e dell’Empoli debbano separarsi per non incontrarsi mai più: il Palermo di Zamparini ha messo le mani su di lui e su Silvio Baldini. Ma, ben per noi, non sarà così.

L’avventura siciliana dura appena pochi mesi. Vannucchi stavolta torna a Empoli in comproprietà, con l’intento di rimanere in squadra il più possibile. E l’Empoli si ritrova un giocatore ulteriormente maturato e “incattivito” dall’opaca esperienza in rosanero. Il primo gol stagionale in campionato degli azzurri è suo, nel 2-1 in rimonta contro l’Ascoli. Un controllo perfetto e una girata al volo che si incastona nel sette. Sarà solo la prima di nove perle. E l’Empoli di Mario Somma, dopo un solo anno di purgatorio in B, torna nella massima serie.

Ed è qui che avviene la definitiva consacrazione di Ighli. Che combacia con il periodo di massimo splendore dell’Empoli: sotto la guida tecnica di Gigi Cagni, Vannucchi si erge ad assoluto protagonista. Diventa il faro, l’uomo simbolo, il capitano, di una squadra che stupisce e che si toglie tante soddisfazioni. Fino a toccare la massima vetta, la Coppa UEFA.

 

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31 Maggio 1964: uno storico 4-4 tra Roma e Catania

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(TUTTOCALCIOCATANIA.IT – Foto WIKIPEDIA)

Il sito Tuttocalciocatania ricorda il 31 Maggio del 1964, il giorno in cui il Catania fu protagonista di una partita memorabile contro la Roma di De Sisti.

[…] 31 maggio 1964. Uno dei periodi più floridi nella storia del Calcio Catania, che archiviò la stagione con un eccellente ottavo posto finale in Serie A. Ciliegina sulla torta, il figurone fatto allo stadio Olimpico.

[…] Gara divertente per i 20mila presenti. Al 34′ furono di padroni di casa a sbloccare il risultato con Giancarlo De Sisti, ma prima dell’intervallo ci pensò Giovanni Fanello a pareggiare i conti. 

[…] Pedro Manfredini e Lamberto Leonardi consentono alla Roma di portarsi sul 3-1, successivamente un autogol di Mario Ardizzon riapre i giochi.

[…] Sale in cattedra il grande Cinesinho che fa impazzire la difesa romanista e, tra il 70′ ed il 73′, ha il merito di effettuare addirittura il sorpasso. I rossazzurri pregustano una vittoria di prestigio ma, al minuto 82′, Angelo Sormani […] sigla il definitivo 4-4.

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Ci lascia Beppe Barletti, voce storica di 90° Minuto

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(TORINOTODAY.IT di Claudio Martinelli – Foto LASTAMPA)

Torinotoday ricorda Beppe Barletti, volto storico di 90° Minuto, scomparso all’età di 91 anni.

[…] Per chi ha più di 35 anni ed ha vissuto il calcio italiano fino a metà anni ’90, le domeniche erano scandite da appuntamenti fissi: lo stadio o la radiolina accesa alle 14.30 in punto (l’orario classico invernale, che nelle ultime sfide stagionali virava fino alle 16.30), la fine delle partite, l’attesa di vedere le gare su Rai1, grazie a “90° Minuto”.

[…] Per chi tifa Toro o Juve, i racconti di quelle partite in televisione erano affidate a giornalisti del calibro […] di Giuseppe Barletti.

[…] Beppe, come era conosciuto da tutti, è morto nella serata di ieri a 91 anni, nella sua abitazione di Torino. Nei primi anni, Barletti era stata l’unica voce delle gare al Comunale di granata e bianconeri. Anni in cui le due squadre lottavano entrambe per lo scudetto.

[…] “Addio alla voce signorile che ci parlava della Juventus e del Torino dallo schermo Tv” (Riccardo Cucchi)

 

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Mazzola: “Non capivamo se Meazza fosse destro o mancino, talmente aveva i piedi buoni”

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(LIBERO di Tommaso Lorenzin – Foto WIKIPEDIA)

In una intervista esclusiva concessa al quotidiano Libero, Sandro Mazzola ricorda il suo esordio in Serie A. Quel giorno, rimasto nella storia, l’Inter Primavera giocò contro la Juventus di Boniperti e Sivori.

[…] Le ricorda qualcosa il fatto di voler mandare la Primavera in campo per giocare la Coppa Italia?

[…] “Eh si, giocavo in Primavera e il mio debutto tra i grandi dell’Inter avvenne in circostanze simili. E pensare che dicevano che la società avesse preso il figlio del capitano del Grande Torino solo perchè ero un raccomandato”.

[…] Allora chi prese la decisione?

[…] “Sicuramente ci fu l’input decisivo di Herrera, che quando aveva queste idee diventava inarrestabile, poi Moratti lo appoggiò”.

[…] Come fu quel giorno per lei?

[…] “Era un sabato ed ero pure andato a scuola. All’ultima ora avevo matematica, con il professore che mi chiedeva di fare la schedina perchè aveva quattro figli ed era sempre in bolletta”.

[…] Quella fu l’ultima partita di Boniperti.

[…] “Venne da me e mi disse: Ho giocato contro tuo padre, era un grande. Io andavo di nascosto a vedere i suoi allenamenti al Filadelfia, era il più forte di tutti. Ma non dirlo a nessuno che te l’ho detto, eh!”.

[…] Sulla vostra panchina c’era Meazza.

[…] Andavamo all’allenamento in anticipo perchè lui, prima di venire da noi, si metteva a palleggiare e a tirare contro il muro, e noi non riuscivamo mai a capire se era destro o mancino, talmente aveva i piedi buoni”.

 

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