29 giugno 2000 – Il ‘cucchiaio’ di Totti a Van der Saar

LAROMA24.IT (Federico Baranello) –  E’ il 29 Giugno 2000 e all’Amsterdam Arena va di scena la semifinale del Campionato Europeo che vede l’Italia affrontare i padroni di casa olandesi.

Dino Zoff decide di mandare in panchina Totti preferendogli Del Piero dal primo minuto. La partita inizia nel peggiore dei modi; l’Italia non riesce ad imbastire un’azione degna di essere considerata tale. Poi l’espulsione di Zambrotta e poco dopo un rigore per gli “Orange” ma Toldo neutralizza. Al 62’ ancora un rigore per i padroni di casa: tiro di Kluivert e palla sul palo. A questo punto Zoff si affida ai cambi e in meno di un quarto d’ora entrano, oltre a Pessotto, Del Vecchio e Totti: la stoffa Azzurra si tinge di Giallo e Rosso.

Totti comincia a creare problemi alla retroguardia dei “tulipani” e proprio a “Super Marco”, nei supplementari, capita tra i piedi la palla del Golden Gol ma la fallisce. Nulla di fatto, si va alla lotteria dei calci di rigore.

Nel pre-partita Totti aveva promesso ai compagni, terrorizzandoli, che se fossero arrivati ai calci di rigore lui avrebbe fatto il “cucchiaio”. Parte di Biagio e gol, poi Toldo para su De Boer. Pessotto va in gol mentre Stam spara verso il cielo. Francesco va verso il dischetto e dice ai compagni “Mo’ je faccio er cucchiaio”.

Chissà forse mentre si avvicinava al dischetto avrà pensato a Antonin Panenka che il 20 giugno del 1976, guarda caso lo stesso anno di nascita di Totti, fece il primo “cucchiaio” conosciuto nella storia del calcio, calciando il rigore decisivo contro la Germania dell’Ovest e regalando il titolo Europeo all’allora Cecoslovacchia.

Lui non è nuovo a calciare in tal modo un rigore, lo ha già fatto a Pagliuca qualche mese prima dell’Europeo in Roma–Bologna (2-0).

Il Capitano giallorosso si sistema la palla, calcia e la promessa diventa realtà. La palla, colpita da sotto, impiega un po’ di tempo ad entrare in rete disegnando una parabola lenta e beffarda. Si abbassa imparabilmente mentre Van Der Sar non può far altro che guardarla insaccarsi mentre è già a terra.

Totti esulta, poi si inginocchia ed esulta ancora. Mentre si sistema la fascetta in testa, si dirige verso il centrocampo dove i compagni, prima terrorizzati, ora se la ridono. Il suo sguardo è fiero come quello di tutti i romanisti anche se in campo c’è l’Italia. Poi segna Kluivert. Maldini sbaglia e poi ancora Toldo che para su Bosvelt. L’Italia è in finale e solo il Golden Gol di Trezeguet toglie la soddisfazione Europea a Totti e Del Vecchio.

Altre volte tirerà e segnerà in questa maniera un rigore, contro la Sampdoria in casa nella stagione 2007/08, e a Udine 2010/11. Uno se lo farà parare da Sicignano contro il Lecce nella stagione 04/05.

Certi colpi li provano solo i campioni, gli altri nemmeno osano.

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