16 MAGGIO 1982: Roberto Pruzzo si aggiudica il titolo di Capocannoniere

LAROMA24.IT (Federico Baranello) – Il 16 maggio 1982 la Roma gioca a Udine l’ultima giornata di campionato. Un’annata che termina con un terzo posto, dietro Juventus e Fiorentina. Una stagione passata alla storia per il debutto degli sponsor sulle maglie che crea, tra la Roma e la Barilla, uno dei sodalizi più importanti e duraturi tra uno sponsor e una squadra di calcio. La stagione si potrebbe definire interlocutoria, incastonata tra le due vittorie consecutive della Coppa Italia e la marcia trionfale dell’anno successivo dove i giallorossi andranno “in porto con il vessillo tricolore”.

Una soddisfazione però rimane: Pruzzo capocannoniere per la seconda stagione consecutiva. Il Bomber si laurea miglior marcatore con 15 reti battendo Edi Bivi del Catanzaro che si ferma a quota 12. “O Rey di Crocefieschi” non è nuovo a tali record: l’anno precedente si è laureato miglior marcatore con 18 reti, battendo Palanca del Catanzaro fermo a 13. Aveva vinto questa speciale classifica in Serie B nel campionato 1975/76 (ex aequo con G. Musiello) e sempre con 18 reti all’attivo.

Spiccano in questa stagione quattro doppiette e tre rigori. Come dimenticare la rete alla Fiorentina dopo il tacco magistrale del “Divino” Falcao o la splendida rete a San Siro contro l’Inter o il tuffo di testa con il Como all’Olimpico. Come anche il gol spettacolo sempre con il Como, ma al Sinigaglia, con pallonetto dopo una serpentina in area che vale l’intera posta in palio.

Nonostante qualche critica che lo vede ora lento, ora irritante lui è sempre lì, pronto a sfruttare un piccolo errore del marcatore di turno. Possiede poi una capacità unica di colpire di testa in sospensione diventata “proverbiale”.

Prima ancor di Pruzzo si sono laureati Capocannonieri con la maglia giallorossa Volk nel ’31, Guaita nel ’35, Da Costa nel ’57 e “Piedone” Manfredini nel 1963 (ex aequo con Nielsen del Bologna). Poi è il turno appunto del Bomber Pruzzo nell’81, nell’82 e nell’86. Bisognerà poi attendere Francesco Totti nel 2007 per vedere un romanista sul gradino più alto della classifica dei marcatori.

“E’ strano scoprire come sia servito a poco, forse a nulla. Prima di riuscirci ci tenevo tanto, pensavo che per un centravanti fosse il titolo più prestigioso, la consacrazione ufficiale del suo valore. Ma non era vero niente… Ho sempre avuto la percezione che i miei gol fossero meno importanti degli altri, meno pesanti, meno gol di quelli di un altro. E forse la storia un po’ di ragione me l’ha data” (Bomber, R. Pruzzo con S. Marcellini, 2014).

In effetti il Bomber, nonostante per due annate consecutive si laurea capocannoniere non viene chiamato a far parte della spedizione Mundial dell’82 in Spagna. Ma una cosa è certa, nei cuori dei tifosi giallorossi occupa un posto importante come dimostra lo striscione “106 volte grazie!” apparso in Roma-Verona del 15 maggio 1988 data dell’ultima partita in giallorosso di Roberto Pruzzo.

Lode a te Roberto Pruzzo.

 

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