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Calcio, Arte & Società

Conosciamo il “PowerChair”. Il Comunicato del Presidente della A.S.D. Oltre Sport

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GLIEROIDELCALCIO.COM (Federico Baranello) – Il giorno 21 Novembre u.s. vi avevamo documentato, dalla sala stampa della Camera dei Deputati, circa l’avvio della Mostra “Vittorio Pozzo, Mezzo Secolo d’Azzurro”, presentata da Mauro Grimaldi, Amministratore Delegato Federcalcio Servizi e curatore della Mostra stessa. In quell’occasione (vedi articolo) avevamo anche preso l’impegno di approfondire e presentare in maniera più esaustiva un altro progetto: il “Powerchair”, ossia il calcio in carrozzina elettrica.

Abbiamo ricevuto il seguente Comunicato dal Presidente dell’A.S.D. Oltre Sport Dott. Francesco Manfredi che volentieri pubblichiamo sperando possa servire a pubblicizzare questa importante disciplina sportiva.

COMUNICATO A.S.D. OLTRE SPORT

Quasi tutti gli sport possono essere praticati da persone con disabilità (con adattamenti tecnici o di regolamento), ma non tutte le disabilità possono accedere ai vari tipi di sport.

Infatti, anche se ormai vediamo atleti alle paralimpiadi effettuare imprese straordinarie (es. ciclismo, atletica, nuoto), esiste una grande parte delle persone con disabilità che, per la loro gravità, non hanno la capacità fisica per potersi muovere in autonomia, perché affetti, per esempio, da distrofia muscolare, amiotrofia spinale (SMA), oppure da altre patologie tipo l’osteogenesi imperfetta. In questi casi neanche le più sofisticate protesi o carrozzine possono essere di aiuto.

Per queste persone, da ormai diversi anni, a livello internazionale, esistono degli sport che vedono atleti, con tanto spirito di sano agonismo, utilizzare carrozzine che invece di essere spinte dalle proprie braccia (in questo caso non efficaci), vengono comandate da joystick. Così nasce l’Hockey e il Calcio in carrozzine elettriche.

Nell’Hockey alcuni giocatori hanno le braccia con la capacità motoria per poter utilizzare la “mazza” con la giusta potenza per poter segnare. Nel calcio in carrozzina elettrica (powerchair) no, in quanto tutti i giocatori utilizzano esclusivamente carrozzine con joystick e, pertanto, tutti sono protagonisti in partita in ugual misura sia nella fase di attacco che in fase di difesa. Questa caratteristica rende il powerchair unico nel suo genere, offrendo un’attività non solo sportiva in senso stretto, ma soprattutto educativa, sociale, inclusiva e riabilitativa. Dal punto di vista riabilitativo è facilmente apprezzabile la destrezza e la padronanza con cui viene utilizzata la carrozzina elettrica. Esercizi mirati e allenamenti impegnativi rendono l’atleta non solo più preparato alla performance sportiva, ma soprattutto più autonomo nella vita quotidiana. Sono sempre autonomie limitate e mediate esclusivamente da un joystick che però se usato con abilità può modificare la qualità della vita.

In Italia è uno sport innovativo. Attualmente l’Associazione Sportiva ASD OltreSport di Bari è riuscita a creare la prima squadra in Puglia e seconda a livello nazionale di calcio in carrozzina elettrica. In tutta Italia sono 4. Bisogna crescere per raggiungere gli alti livelli delle altre Nazioni.

Oltre al CIP (Comitato Italiano Paralimpico) e alla FISPES (Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali), sta promuovendo il calcio in Carrozzina elettrica anche la Lega Pro, con cui sta nascendo una collaborazione sportiva, didattica e culturale.

Nello spirito di chi cerca fondi senza cadere nelle pietose questue, il dott. Francesco Manfredi, presidente dell’Oltresport, ha scritto un libro il cui ricavato servirà a far crescere l’ASD e a contribuire all’acquisto di idonee carrozzine da gara, che sono strettamente personalizzate e, pertanto, non scambiabile con altri atleti: ciò aumenta notevolmente i costi a carico della squadra.

Il libro “Oltre i limiti meravigliosa…mente. Quando l’eccezionalità diventa normalità” è stato scritto da Manfredi mettendo assieme biografie di suoi amici con i quali ha condiviso tante avventure, persone che sono veramente felici, sono atleti campioni olimpionici, sono musicisti, sono plurilaureati, sono esempi di vita, sono turisti che viaggiano serenamente in tutto il mondo nei posti più incredibili, nonostante la grave disabilità.

Sono esempi di vita che insegnano a tutti a vivere diversamente, a vedere il mondo diversamente, la quotidianità diversamente. Manfredi è un medico che incontra e visita bambini, giovani ed adolescenti. In molti emerge la facile arrendevolezza nei confronti delle difficoltà. Troppo spesso si sente dire: “sì, lo so, ma non ce la faccio, non ci riesco…”. Per questo ha voluto scrivere questo libro, per dare un forte segnale ai molti giovani delusi su tanti fronti. Devono conoscere, devono sapere. Fra i protagonisti del libro ricordiamo persone del mondo paralimpico come Luca Mazzone, Nicole Orlando, Vincenzo Micunco, Giuseppe Pinto e figure del mondo artistico, turistico e socio-sanitario.

Il patrocinio nazionale del Comitato Italiano Paralimpico, con la prefazione del Presidente Luca Pancalli, avvalora ulteriormente il messaggio del libro.

Proprio in questi giorni, a Bari, la campionessa paralimpica Nicole Orlando, da Biella, raggiungerà gli altri protagonisti del libro e, attraverso tavole rotonde e dibattiti nelle Scuole e all’Università, si racconteranno storie avvincenti di vita reale coronate da risultati di eccellenze di sport e di vita “nonostante tutto”. Sono storie di vita diverse ma accomunate dalle passioni che dimostrano come oggi sia possibile parlare delle “nuove normalità”.

       Il Presidente

Dott. Francesco Manfredi

 

 

Classe ’68, appassionato di un calcio che non c’è più. Collezionista e Giornalista, emozionato e passionale. Ideatore de GliEroidelCalcio.com. Un figlio con il quale condivide le proprie passioni. Un buon vino e un sigaro, con la compagn(i)a giusta, per riempirsi il Cuore.

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“Io, Valerio. Il mio tempo”, la mostra dedicata a Bacigalupo

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GLIEROIDELCALCIO.COM – Il sentimento che accompagna il percorso sino al 4 maggio, verso il triste anniversario della tragedia di Superga, non conosce confine. E’ un fiume di amore che si manifesta con dediche, intitolazioni, dibattiti, video e mostre. In questo settantesimo anniversario della tragedia anche il comune di Vado Ligure vuole ricordare uno dei suoi cittadini, tra i più illustri e famosi, con la mostra “Io, Valerio. Il mio tempo” – Frammenti per Valerio Bacigalupo e il Grande Torino.

Si, perché tra le tante vite interrotte quel 4 maggio del 1949 c’era anche il vadese Valerio Bacigalupo, portiere di quel “Grande Torino” e della Nazionale.

La mostra a lui dedicata sarà inaugurata sabato 18 maggio nella prestigiosa Villa Groppallo…”Racconterà la storia prima di tutto di un Uomo, poi quella di un Campione e infine quella di una Leggenda scolpita nella memoria collettiva dell’intera Nazione” recita il comunicato odierno sul sito ufficiale del Torino.

Una mostra ma anche una richiesta di partecipazione attiva all’intera comunità, come riportato nel comunicato stesso, ”di presentare quante più testimonianze possibili, raccogliendo anche memorie personali o familiari che solitamente non entrano nella storia “ufficiale. Ogni contributo, ogni ricordo materiale o immateriale diventa quindi importante per ricostruire una memoria che è di tutti e fatta da tutti. Articoli, fotografie, aneddoti, cartoline, ritagli, testimonianze e racconti da registrare, magari tramandati di generazione in generazione conservati da sportivi, colleghi di lavoro, amici, vicini di casa, avversari, abitanti della vecchia Vado, col campo delle Traversine ora scomparso e gli stabilimenti balneari gomito a gomito con quelli industriali, conoscenti, vecchi compagni, appassionati… Ogni frammento è prezioso e merita di essere conosciuto”.

Chiunque abbia oggetti materiali o ricordi su Valerio Bacigalupo, sulla sua famiglia e sulla sua vita può scrivere a raccontami@iovalerio.it e/o visitare il sito www.iovalerio.it per ulteriori informazioni.

Un altro appuntamento da non dimenticare. Il Grande Torino sempre nei nostri cuori.

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Monumenti, vie, giardini: le intitolazioni al Grande Torino proseguono

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GLIEROIDELCALCIO.COM – Siamo a pochi giorni dal 70° anniversario della tragedia di Superga, una data e un anniversario doloroso. Tante le iniziative e le commemorazioni in tutta Italia. A Gennaio avevamo raccontato della speciale emissione di poste di due francobolli commemorativi, poi a Marzo avevamo registrato l’iniziativa della società granata denominata “Superga 70” che coinvolgeva le scuole. Sempre a Marzo abbiamo raccontato dell’iniziativa e della relativa intesa firmata tra la Città di Torino e il Circolo Soci Torino FC 1906 per collaborare nella pulizia, manutenzione e cura delle lapidi commemorative presenti al Cimitero Monumentale e nella Basilica di Superga. Proprio domenica scorsa vi abbiamo invece raccontato dell’inaugurazione di “Strada Grande Torino” in quel di Sanremo.

Il monumento inaugurato a Crescentino

L’altro ieri poi, a Crescentino (Vercelli), è stato inaugurato un monumento dedicato al Grande Torino in presenza degli esordienti 2006 di mister Garella e del Responsabile del Settore Giovanile del club granata Massimo Bava. Poi abbiamo scoperto il Verbale n. 59 di deliberazione della giunta comunale della Città di Nichelino dal seguente titolo: “INTITOLAZIONE DEL GIARDINO DI VIA TRENTO A “VALENTINO MAZZOLA”.

Maggio si avvicina, i preparativi per la commemorazione sono quasi al termine e questo è il modo migliore di arrivarci.

Il Grande Torino sempre nei nostri cuori.

 

 

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Una via a Sanremo per il “Grande Torino”

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GLIEROIDELCALCIO.COM – I 31 nomi…scanditi uno a uno… il grande e lungo applauso…

E’ iniziata così ieri la cerimonia d’intitolazione di una strada alla squadra degli “Invincibili”, al “Grande Torino”, a Sanremo. A quei ragazzi è stata infatti dedicata la traversa che collega la via Aurelia all’area sportiva di Pian di Poma. Un’idea del Vice presidente del Toro Club di Sanremo Fabio Maiano: “Abbiamo chiesto e ottenuto il permesso di intitolare la strada al Grande Torino, a 70 anni dalla tragedia. Siamo molto contenti di vedere tanta gente e tutte la rappresentanza di tutte le società del comparto sportivo di Pian di Roma“, dice tra l’emozione e la soddisfazione.

Il club ha posato anche una targa recante la foto della squadra e i nomi di tutti i calciatori, tecnici e giornalisti scomparsi quel 4 maggio 1949, alle 17:03. Quel giorno il G.212 della compagnia aerea ALI, si schianta contro il muraglione posteriore della basilica di Superga. Stava facendo ritorno dalla trasferta in terra portoghese, da Lisbona, dopo l’incontro amichevole contro il Benfica organizzato per aiutare e devolvere quindi l’incasso del confronto al capitano della squadra lusitana Francisco Ferreira, che versava in difficoltà economiche.

Presenti alla cerimonia di intitolazione il “Poeta del gol” Claudio Sala, l’ex giocatore Beppe Dossena e Antonio Comi, direttore generale della squadra granata.

“Il Grande Torino ha rappresentato il sogno di rinascita in un’Italia distrutta dalla guerra, è stata una grande speranza e un’idea di rinnovamento, di ricostruzione e di vera rinascita, non solo per i tifosi del Torino, ma per gran parte della nazione” ha detto Giulio Duvina, economo del Toro Club Sanremo.

“E’ stato l’orgoglio di tutta l’Italia“ ha ribadito il Direttore Generale Antonio Comi, “Se siamo qui dopo settant’anni a ricordare è perché questi giocatori hanno fatto qualcosa di straordinario. Ed è per questo che il Torino è vicino a questo tipo di iniziative, per la sua storia, e per i suoi tifosi».

Alberto Biancheri, sindaco di Sanremo, ha ricevuto dal Club una maglia granata commemorativa in segno di riconoscimento.

Il Grande Torino è solo in trasferta.

(Foto: pagina Facebook Toro Club Sanremo)

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