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Gli Eroi del Collezionismo

Daniele Diminich e la collezione dedicata alla maglia alabardata

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GLIEROIDELCALCIO.COM (Federico Baranello) – “La maglia alabardata. Indossarla, anche se sgualcita, toglieva il fiato. E poi c’era quello stemma, sul petto, che la qualificava, e qualificava il giocatore, anche giovanissimo, che l’indossava. Era uno della Triestina anche lui” (Cit. Undici ragazzi, Dante di Ragogna, 1985).

La maglia alabardata ha un fascino che prende al cuore chi non è tifoso dell’Unione, figuriamoci a chi ha il cuore pregno di questi colori. Un cuore pregno lo ha certamente Daniele Diminich, che ha fatto della passione per questa maglia una sorta di missione di vita. Triestino, classe 1982, Daniele è sposato con Cristina, ha una bimba di pochi mesi, Gioia. È impiegato presso il Comune di Trieste e si occupa di Programmazione Operativa e Controllo.

Lo abbiamo raggiunto per farci raccontare la sua passione.

“I miei primi ricordi legati al calcio”, esordisce Daniele, “sono legati alle domeniche mattina con mio nonno nel campo a 7 di Giarizzole, appena ristrutturato dopo anni di abbandono, sopra lo stadio Rocco a guardare il calcio amatoriale. Relativamente invece al calcio professionistico il primo ricordo è la vittoria della Juventus sul “mio” Milan nella finale di Coppa Italia nel 1990. Avevo otto anni ma ricordo nitidamente la delusione in TV nel vedere l’allenatore Dino Zoff alzare il trofeo. Per quanto riguarda la Triestina, l’amore aumentò pian pianino a fine anni ‘90, quando stavo smettendo di giocare a calcio e avevo più tempo per andare allo stadio”.

Daniele e la famiglia… “Oltre a mia moglie e mia figlia, direi che la Triestina è “la terza di famiglia”. Ogni notizia sulla squadra o su di una maglia che è possibile recuperare per implementare la collezione diviene in primis un confronto a casa, per ora soltanto con la moglie, per coinvolgere la bimba aspetto ancora un attimo…!”

Esatto, la collezione … “Divento “collezionista seriale” nel 2012, quando a seguito della rottura del tendine d’Achille mi ritrovo per parecchi mesi a casa e pian pianino inizio a sistemare la cinquantina di maglie che avevo all’epoca. Nel farlo mi resi conto che c’erano dei “buchi” e cercai quindi di “riempirli” cercando di trovare almeno una maglia suddivisa per colore e annata. Ora ho in collezione oltre 200 maglie, tra cui due pezzi di assoluto valore: le maglie di Giuseppe Fontana. Quella del 1974/75 con lo scudetto bianco nella stagione dello storico derby con il Ponziana con oltre 20.000 spettatori, e quella del 1978/79 disegnata dallo sponsor tecnico inglese Admiral, uno dei brand con più alta cura dei particolari e dai tessuti ricercati”.

Ma ce n’è una a cui è più legato…”Sono legatissimo alla maglia avuta dal simbolo alabardato, Franco De Falco, la maglia gialla del ritorno in serie B nel 1983/84, caratterizzata dal nuovo sponsor Fissan cucito sopra quello precedente Sanson. Si, perché quelle ufficiali, che si sarebbero dovute utilizzare in quel campionato, erano quelle dello sponsor tecnico Bettina, ma si scolorirono al primo lavaggio. Si optò quindi per “riesumare” quelle della stagione precedente a cui venne attaccato il nuovo sponsor oltre ad una pecetta a coprire la vecchia scritta NR”.

Scopriamo che c’è anche un pezzo molto costoso… ”Si, è l’ultima maglia entrata in collezione, la n. 3 Sanson del 1982/83, anno della promozione, indossata solitamente da Angelo Trevisan o Manlio Zanini… bella eh …”… qui il nostro amico si lascia prendere un po’ da un sano autocompiacimento.

1982/83 NR sponsor Sanson n. 3

Non sempre è facile “mettere le mani” su di una maglia…”Ci tengo a raccontare l’aneddoto della maglia n.10 del drammatico playoff perso contro la Pro Dronero in Eccellenza nel giugno 2013. Al termine della sfida, pareggiata 3-3 e che non ci permise di salire in serie D, i giocatori lanciarono comunque le maglie in curva. Molte di queste vennero ributtate in campo in segno di delusione e rammarico. Io presi la n.10 di Dino Sangiovanni e da collezionista come sono non avevo davvero nessuna intenzione di ritirarla ai giocatori. Risalendo i gradoni, triste per il risultato ma fiero per la “conquista” incrociai un signore anziano che insultava me e i giocatori. Mi si fece vicino e con fare minaccioso mi strappò via una maglia rossa che avevo arrotolato in vita: faceva caldo e io ero a petto nudo. Presa questa mia maglia la ributtò in campo, non accorgendosi che era una normalissima t-shirt, mentre in mano avevo la maglia appena guadagnata, sudata, che dovetti indossare per tornare a casa!”.

2012/13 n. 10 Dino Sangiovanni

Daniele non si ferma mai … “Cerco tutti i modelli indossati dall’Unione dal 1980 ad oggi, me ne mancano 18. Sicuramente i cimeli che vorrei avere sono le prime maglie con sponsor commerciale, le Sanson, quella rossa del 1981/82 e la bianca e gialla della stagione successiva. Per quanto riguarda gli anni precedenti all’avvento degli sponsor tecnici e commerciali è difficile fare una pianificazione precisa, quello che arriva si mette in collezione”.

Proviamo poi a fare una domanda difficile, invasiva… ma Daniele ne esce bene, benissimo…“Mia moglie? Fortunatamente ha sempre seguito il calcio per cui mi segue in questa passione, mi chiede soltanto di lavare le maglie perché non capisce il lato romantico del sudore dei calciatori e del fango dei campi! Anzi colgo l’occasione per ringraziarla, mi ritengo davvero molto fortunato… Molti miei amici poi costituiscono una fonte per poter aggiungere nuove maglie alla mia collezione, vengono infatti periodicamente “sollecitati” dal sottoscritto a donare le loro maglie per il mio progetto “Dona La Maglia” visibile sul mio sito www.lamagliatriestina.it: per ogni cimelio regalato effettuo una donazione ad una associazione di beneficenza scelta da me o comunicatami dal donatore. Tengo molto a questo aspetto, far correre di pari passo collezionismo e solidarietà”.

Salutiamo e ringraziamo Daniele che ci congeda con una frase che proviene dal cuore … “Ogni volta che riesco a mettere le mani su una maglia nuova mi scorre un brivido, sia che riesca a scovare qualche cimelio degli anni passati, sia che ricevo direttamente la divisa a fine partita, è un’emozione da bambino, che non cambia mai!”.

“La maglia alabardata. Indossarla, anche se sgualcita, toglieva il fiato…”.

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NB: tutta la collezione di Daniele è su lamagliatriestina.it

 

Classe ’68, appassionato di un calcio che non c’è più. Collezionista e Giornalista, emozionato e passionale. Ideatore de GliEroidelCalcio.com. Un figlio con il quale condivide le proprie passioni. Un buon vino e un sigaro, con la compagn(i)a giusta, per riempirsi il Cuore.

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Gli Eroi del Collezionismo

“Un Secolo d’Azzurro”: a Vercelli la prima tappa

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GLIEROIDELCALCIO.COM – E’ iniziata ieri, accompagnata dal pubblico delle grandi occasioni, la prima tappa della Mostra “Un secolo d’Azzurro” a Vercelli, Città Europea dello Sport per il 2019.

Una location di prestigio, l’ex chiesa di Santa Chiara in corso Libertà, per la mostra antologica curata da Mauro Grimaldi e promossa dall’Associazione Sant’Anna e con il patrocinio della FIGC. La mostra ripercorre la storia e le gesta della Nazionale italiana di calcio e ne celebra i successi relativamente ai suoi primi cento anni con oltre 200 cimeli originali e alcune riproduzioni fedeli come ad esempio la Coppa Rimet andata purtroppo persa negli anni ‘80 in Brasile.

“Un secolo d’Azzurro” ha scelto Vercelli per questa sua prima “uscita” e sarà possibile farvi visita sino a domenica 17 marzo. La mostra itinerante avrà successivamente altri appuntamenti: arriverà a Taranto, Bari, Cava de’ Tirreni, Rimini per l’evento Assoallenatori e Udine per la finale degli Europei Under 21.

All’inaugurazione hanno presenziato il Sindaco Maura Forte e l’assessore Andrea Coppo, ai quali il Presidente dell’Associazione Sant’Anna Aldo Rossi Merighi, che ha promosso la mostra, ha fatto loro da “guida”, così come per le scolaresche presenti e ai visitatori in generale.

Maglie, tute, palloni, scarpini, quotidiani, tessere, biglietti, poster, locandine e documenti dell’epoca come quello del 1854 sulla nascita del calcio, impreziosiscono una mostra dal forte ed unico sapore di storia e leggenda.

In bacheca anche le riproduzioni delle due Coppe Rimet del 1934 e del 1938 e quelle del Mondo conquistate dagli Azzurri nel 1982 e nel 2006. Si può ammirare anche la maglia numero 18 indossata da Roberto Baggio nel match contro la Francia ai Mondiali del 1998, e la 20 del celebre “cucchiaio” di Francesco Totti a Van der Sar nella semifinale di Euro 2000 contro l’Olanda. Ma anche le maglie di Paolo Rossi, di Paolo Maldini, di Luciano Spinosi, di Stefano Tacconi.

Nella città dove si è scritta la storia del calcio italiano non potevano mancare delle sezioni dedicate proprio alla Pro Vercelli e al leggendario Silvio Piola. Come non poteva mancare, e non manca infatti, una sezione che ricorda il Grande Torino, l’invincibile squadra scomparsa purtroppo nella tragedia di Superga, dove militava il vercellese Eusebio Castigliano.

“Il calcio è una chiave di lettura della nostra storia”, ci dice Mauro Grimaldi curatore della mostra da noi raggiunto per l’occasione, “… i suoi oggetti, i suoi personaggi, le sue leggende hanno attraversato le vite di milioni di persone in questo ultimo secolo e ognuno di noi ha un ricordo legato ad un pallone che rotola. Ed è su questi ricordi che si basa il nostro percorso antologico ed il pallone diventa uno strumento didattico per raccontare questa grande storia soprattutto alle giovani generazioni. Una mostra unica, avvolgente, che consiglio a tutti di vedere”.

Facciamo nostre le parole di Grimaldi e invitiamo tutti ad andare alla mostra a Vercelli o nelle prossime tappe “in giro” per l’italico stivale.

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Ternana, parte il progetto per il “Museo Rossoverde”

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GLIEROIDELCALCIO.COM – Il nuovo Presidente della Ternana Stefano Bandecchi ha incontrato questa mattina, tra gli altri, i tifosi appartenenti ai vari gruppi in un confronto dedicato a spiegare le linee guida della società .

Dopo l’incontro il gruppo Rocca Rossoverde ha diffuso il seguente comunicato così come riportato dal portale calciofere.it: “Il nostro club insieme a Marco Barcarotti, memoria storica delle Fere – ha illustrato al patron il progetto di creare un museo rossoverde mettendo a disposizione tutto il materiale in possesso di Marco. Con l’impegno del club di collaborare alla sua realizzazione, abbiamo trovato un entusiastico accoglimento della proposta”.

Si tratta per la maggior parte di materiale inedito che consente di ripercorrere la storia rossoverde, che al momento è raccontata, fino ad una certa data, unicamente dal volume “Tra storia e leggenda” di Giorgio e Christian Armadori.

Al progetto, sempre come riportato da calciofere.it, prenderà parte anche il Centro di coordinamento Club ed è stata istituita una commissione a tal fine così composta: Riccardo Zampagna presidente, Marco Barcarotti, Fabio Cresta, Fabio Biscetti, Marcello Viali e Antonio Laudi consiglieri.

In serata poi ci sono state alcune “precisazioni” da parte del gruppo Rocca Rossoverde e il Centro di coordinamento Club, in una sorta di “botta e risposta”, ma quello che riteniamo sia importante, per noi che amiamo la storia del calcio, è che sembra ci sia l’intenzione anche da parte della società di intraprendere il cammino che porta all’apertura di un “Museo Rossoverde”.

Incrociamo le dita.

Gli Eroi del Calcio.com

n.b: la foto del gagliardetto è tratta dal sito Pennantsmuseum.com

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FIGURINE FOREVER la 2^ edizione a Bologna

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GLIEROIDELCALCIO.COM – Domani 12 gennaio a Bologna torna “Figurine Forever”, la manifestazione giunta alla sua seconda edizione. L’appuntamento per gli appassionati delle figurine è presso il grande spazio dell’Estragon Club, al Parco Nord. Lo scorso anno l’edizione fu caratterizzata, e non poteva essere diversamente, dai mondiali di calcio, mentre quest’anno il calcio sudamericano e la Panini d’oltreoceano sono i protagonisti.

Abbiamo raggiunto Gianni Bellini, il più grande collezionista al mondo di figurine dedicate al calcio e ideatore, insieme a Emiliano Nanni, di Figurine Forever:

“In primis è un’occasione per incontrarsi”, esordisce ai nostri microfoni Gianni Bellini, “…incontrarsi mentre intorno c’è una mostra, un mercatino, un luogo per scambiare i doppioni ma anche la possibilità di giocare a Subbuteo. La mostra riguarda gli album Panini dedicati alla Copa America, ma si potranno ammirare anche album dei vari campionati dei paesi latinoamericani come Brasile, Argentina, Cile, Messico, Uruguay, Perù, ecc., tutti provenienti dalla mia collezione. Ci sarà anche una parte dedicata al calcio femminile e in particolare alle Azzurre, qualificate ai mondiali di Francia 2019. Sarà poi presente un’Area espositori composta dai migliori professionisti del settore oltre ad una parte dedicata al libero scambio tra collezionisti di figurine e cards nuovi o del passato, non solo calcistici. Inoltre, la grande novità di questa edizione di Figurine Forever, ci sarà l’area dimostrativa Subbuteo che, grazie alla collaborazione con Bologna Tigers, permetterà di apprezzare durante tutta la giornata la magia di questo gioco con partite ed esibizioni del club felsineo. Alle ore 11:30 avrà inizio un talk show condotto da Giorgio Comaschi, che vede tra i partecipanti gli ex calciatori Eraldo Pecci e Franco Colomba, l’attore Andrea Santonastaso e Carlo Alberto Cenacchi autore del libro ENEAS. Insomma un fitto programma per una giornata speriamo indimenticabile”.

Gianni è davvero emozionato e preso dall’evento e ci tiene a farci una precisazione: “Questa manifestazione è nata intorno ad un tavolo di un Bar e piano piano sta diventando importante. Come importante è la collaborazione con l’Istituto Ramazzini, infatti l’intero ricavato della giornata sarà devoluto alla ricerca e alla prevenzione del cancro. Venite, divertiamoci e facciamo anche un’opera buona. Mi sembra giusto”.

Allora se domani siete a Bologna…

Grazie Gianni

 

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